Cadillac, un debutto in Formula 1 tra sfide e progressi

Cadillac debutta in Formula 1 con zero punti e nove ritiri, ma riduce il gap e si colloca tra le squadre più competitive.

Cadillac, un debutto in Formula 1 tra sfide e progressi
Squadra americana in pista con monoposto, piloti e team principal in discussione di prestazioni
Squadra americana in pista con monoposto, piloti e team principal in discussione di prestazioni

La stagione 2026 della Formula 1 per Cadillac si conclude con un bilancio di zero punti, undicesimo posto e nove ritiri. Sulla carta, il primo semestre sembra deludente. Tuttavia, le pagelle di metà campionato raccontano una matricola che ha rispettato ogni scadenza, ridotto il gap dal gruppo di testa e messo in difficoltà anche team più esperti. La squadra, nata da un progetto ambizioso e realizzato con una serie di passaggi complessi, ha dimostrato una capacità di adattamento e di lavoro straordinario.

Un team che si colloca tra i migliori

La MAC-26, la monoposto che porta il nome di Mario Andretti, è guidata da Sergio Pérez e Valtteri Bottas, scelti dopo un processo di selezione definito da Cadillac come un “pressure test” sui candidati. L’obiettivo era privilegiare esperienza e affidabilità rispetto a un debutto con piloti americani. Il confronto interno tra i due piloti mostra una gerarchia definita ma non schiacciante: Pérez è avanti 9-5 nei turni di qualifica testa a testa e mediamente più veloce di circa un decimo, pur senza numeri clamorosi.

Il lavoro della squadra ha permesso a Cadillac di competere con team più esperti. Il divario dal gruppo di testa, circa tre secondi al giro nelle prime gare, si è ridotto ma resta ampio — attorno ai due secondi e mezzo — nonostante un pacchetto di aggiornamenti importante introdotto in Austria. In Ungheria, il weekend più difficile: Bottas e Pérez partiti ventunesimo e ventiduesimo, ultima fila.

Un progetto che ha superato le aspettative

Il progetto nasce da lontano: General Motors annuncia l’intenzione di entrare in Formula 1 con il marchio Cadillac nel gennaio 2023, inizialmente insieme ad Andretti Global e a Michael Andretti. Nell’ottobre 2024, Andretti cede la propria quota e il progetto viene rilevato da TWG Global, guidata da Dan Towriss. L’approvazione ufficiale di FOM arriva a settembre 2024, condizionata al pagamento di una fee “anti-diluizione” da 450 milioni di dollari, distribuita tra le dieci squadre già presenti in griglia.

La squadra ha sedi operative a Fishers, in Indiana; a Charlotte, in North Carolina; e a Silverstone, in Inghilterra. Fino al 2029, quando GM Precision Power Units diventerà pienamente operativa, la power unit è fornita da Ferrari. La squadra ha messo in pista due monoposto a ogni weekend, ha portato aggiornamenti a ritmo costante e non ha mai smesso di inseguire. Per una matricola, a volte, il primo mezzo voto se lo guadagna così: restando in piedi. “Il fatto di aver superato in termini di passo un team già affermato dimostra che tutti, in squadra, hanno fatto un lavoro straordinario.” — Graeme Lowdon, team principal Cadillac. Il riferimento del team principal è alla stessa Aston Martin, che pur avendo un solo punto in classifica — contro lo zero di Cadillac — ha faticato più del previsto nonostante il blasone tecnico di Adrian Newey.

Lo stesso Pérez, dal canto suo, misura la sfida in termini più concreti: alla squadra, ha detto, serve trovare “un secondo al giro” per avvicinarsi al gruppo che segna punti, e guarda con attenzione al prossimo pacchetto di aggiornamenti in arrivo. Resta un dato che racconta più di ogni pagella: in un campionato dove nove squadre su undici hanno decenni di storia alle spalle, Cadillac è arrivata, ha messo in pista due monoposto a ogni weekend, ha portato aggiornamenti a ritmo costante e non ha mai smesso di inseguire.