Record di velocità a 654 km/h con motore a idrogeno: un nuovo passo per la tecnologia

Un prototipo a idrogeno supera i 654 km/h, segnando un nuovo record mondiale. Tecnologia alternativa per il futuro.

Record di velocità a 654 km/h con motore a idrogeno: un nuovo passo per la tecnologia
Un prototipo a idrogeno supera i 654 km/h su una pista di Bonneville, con due motori a combustione
Un prototipo a idrogeno supera i 654 km/h su una pista di Bonneville, con due motori a combustione

Un prototipo a idrogeno ha raggiunto una velocità di 653,908 km/h, stabilendo un nuovo record mondiale. L’impresa è stata compiuta da Andy Green, ex pilota della Royal Air Force e noto per aver stabilito primati di velocità su terra. Il test si è svolto sulle distese di Bonneville, nello Utah, un luogo simbolo per i record di velocità. Il veicolo, progettato dal costruttore britannico JCB, utilizza due motori a combustione interna alimentati a idrogeno, sviluppando complessivamente 1.600 CV.

Un’alternativa alla tecnologia tradizionale

Il record dimostra le potenzialità di un motore alimentato direttamente a idrogeno, una tecnologia diversa sia dai tradizionali propulsori a benzina e diesel sia dalle auto elettriche a batteria. Il prototipo utilizza l’idrogeno direttamente all’interno dei motori, un principio più vicino a quello di un tradizionale propulsore termico. I motori, derivati da unità utilizzate nel settore delle macchine pesanti, sono stati adattati per funzionare con idrogeno. Il carburante viene immagazzinato in forma gassosa pressurizzata, miscelato con l’aria e successivamente bruciato all’interno del motore per produrre energia. Il record non è un’indicazione per l’efficienza, ma un test di prestazioni estreme. Naturalmente un veicolo progettato esclusivamente per stabilire un primato ha esigenze completamente differenti rispetto a un’automobile destinata alla strada, quindi il risultato non può essere tradotto direttamente in indicazioni sull’efficienza o sull’autonomia di una futura vettura di serie.

Un passo avanti per la sostenibilità

Il record mostra un’altra strada possibile per l’idrogeno, un combustibile che potrebbe rivoluzionare il settore automobilistico. Tuttavia, restano numerose questioni da affrontare prima di pensare a una diffusione su larga scala, come la produzione dell’idrogeno, la sua distribuzione e lo stoccaggio ad alta pressione. Il record di Bonneville non risolve questi problemi e non pretende di farlo. Dimostra però fino a quali livelli prestazionali possa arrivare un motore alimentato direttamente a idrogeno.

Andy Green ha già dimostrato di trovarsi a proprio agio su distese di Bonneville. Nel 2006 aveva stabilito un record di velocità per un’automobile diesel, raggiungendo 563,4 km/h. Il nuovo record, però, rappresenta un’altra sfida per il pilota, che ha già avuto un ruolo chiave nella storia dei record di velocità su terra. Nel 1997, Green aveva stabilito un primato che ancora oggi appare quasi surreale, raggiungendo 1.227,985 km/h al volante della Thrust SSC, una vettura spinta da due motori a reazione.

Il passaggio della Thrust SSC produsse veri e propri boati supersonici, percepiti anche nelle zone circostanti. Rispetto a quel risultato, i quasi 654 km/h ottenuti con il prototipo a idrogeno possono sembrare relativamente contenuti. Il confronto, però, è poco significativo: la Thrust SSC utilizzava motori a reazione, mentre il nuovo mezzo sfrutta due propulsori a combustione interna. Il record di Bonneville non è un’alternativa al passato, ma un’altra strada per esplorare le potenzialità del futuro.