Loic Serra: “La SF-26 non è la mia macchina, ma il risultato di una grande squadra”
Loic Serra commenta la performance della SF-26 e l’evoluzione della Ferrari nel campionato 2026.

Loic Serra, direttore tecnico della Ferrari, ha espresso una posizione di equilibrio e realismo durante un’intervista a Autosprint, in cui ha sottolineato la complessità del lavoro in Formula 1 e la necessità di rimanere concentrati sul futuro. La SF-26, la monoposto della Scuderia, non è considerata “la sua” macchina, ma il frutto del lavoro di una squadra di professionisti. Serra ha riconosciuto i progressi fatti, ma ha anche sottolineato che la soddisfazione non è mai completa, poiché il campionato è in corso e le squadre si evolvono costantemente.
Un progetto iniziato da zero
Loic Serra ha spiegato che la SF-26 rappresenta un progetto iniziato da zero, completamente nuovo e adattato alle nuove regole. Non è stato un semplice aggiornamento di un concetto già esistente, ma un lavoro di base che ha richiesto un impegno totale. “Non è come sviluppare un concetto da un anno all’altro, ma è stato, a 360°, un progetto iniziato da zero”, ha detto Serra. Questo approccio ha richiesto una collaborazione tra diverse figure tecniche, tra cui l’ex ingegnere Mercedes esperto di sospensioni e gomme, che ha anche assunto il ruolo di direttore tecnico del team di Maranello.
La dinamica del campionato e i tempi degli aggiornamenti sono un fattore cruciale per la competitività. Serra ha sottolineato che le squadre progrediscono a step, portando i loro aggiornamenti a fasi diverse. Questo processo non è sincronizzato, e quindi chi è avanti oggi può fare un passo indietro non appena gli altri aggiornano la loro macchina. “Quando una macchina porta sviluppi, di solito fa un passo avanti rispetto alle dirette concorrenti”, ha spiegato. “Per questo motivo penso che solo a fine campionato potremo avere un riferimento e darci un voto”.
La squadra ha visto un miglioramento a Barcellona, ma in Austria non è stata la stessa cosa, poiché anche gli altri team hanno fatto progressi. “A Barcellona siamo andati bene, ma in Austria non è stata la stessa cosa perché intanto anche gli altri sono cresciuti”, ha detto Serra. Questo ha reso evidente la natura competitiva del campionato e la necessità di rimanere sempre attenti e pronti a sviluppare nuovi aggiornamenti.
Un lavoro di squadra e la ricerca del miglioramento
Loic Serra ha riconosciuto il valore del lavoro di squadra e ha sottolineato che la SF-26 è il risultato di tante professionalità. “È piuttosto il risultato del lavoro di una grande squadra fatta di tante professionalità”, ha detto. Questo approccio ha permesso di creare una macchina che, sebbene non sia considerata “mia”, ha rappresentato un passo avanti per la Ferrari. Non possiamo essere mai completamente contenti, dobbiamo sempre cercare di andare oltre, di spingerci più avanti. Serra ha espresso la sua convinzione che la squadra dovrà continuare a cercare miglioramenti, poiché “non possiamo essere mai completamente contenti, dobbiamo sempre cercare di andare oltre, di spingerci più avanti”.
La SF-26 non è la “mia” macchina, ma il risultato del lavoro di una squadra che ha dimostrato capacità e coesione. Serra ha voluto sottolineare che il successo non è mai un traguardo definitivo, ma un punto di partenza per ulteriori progressi. La stagione è ancora lunga e la Ferrari dovrà continuare a sviluppare la sua monoposto, cercando di migliorare costantemente e rimanere competitiva nel campionato 2026.