Il Ferrari Arno XI, l’unico hidroplano della storia e il suo record di velocità su acqua
Il Ferrari Arno XI, unico hidroplano della storia, ha stabilito un record di velocità su acqua nel 1953.

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Il Ferrari Arno XI è una delle macchine più singolari della storia della casa automobilistica italiana. NATO nel 1952, il progetto fu concepito per battere un record di velocità su acqua, un obiettivo che il veicolo raggiunse con successo, stabilendo un record mondiale che rimane ancora oggi imbattibile. L’Arno XI, un hidroplano di legno con un motore V12 da 4,5 litri, è l’unica creazione della Ferrari senza ruote, ma con un casco affilato di 6,2 metri. La sua storia è un mix di ingegneria, passione e sfida, che lo ha reso un simbolo unico della tradizione automobilistica.
Un progetto audace per un record senza precedenti
Il progetto dell’Arno XI fu iniziato da Achille Castoldi, un pilota e ingegnere di fama internazionale nel mondo della motonáutica. L’obiettivo era sfidare la categoria dei 800 kg, un ambito in cui la velocità era un fattore cruciale. Per realizzare il progetto, Castoldi si rivolse ai migliori ingegneri della Scuderia e al genio di Enzo Ferrari, che diede il suo approvazione. Il motore, un V12 da 4,5 litri derivato dal 375 F1, fu modificato per adattarsi alle esigenze del progetto: la relazione di compressione fu aumentata, furono aggiunti due sobrealimentatori e due carburatori a quattro corpi, e il sistema di accensione fu ottimizzato. Il risultato fu un motore che superava i 600 cavalli, un potere senza precedenti per un veicolo di quel tipo.
Il 15 ottobre 1953, sul Lago Iseo, l’Arno XI raggiunse una velocità media di 241,708 km/h, un record che rimane ancora oggi incontestato. La prova fu accompagnata da una media di 164,70 km/h su 24 miglia nautiche, un risultato che dimostrò non solo la potenza del motore, ma anche l’ingegnosità del progetto. L’Arno XI non fu solo un record, ma un simbolo di eccellenza tecnica e di sfida senza limiti. La sua velocità fu riconosciuta a livello internazionale, con il certificato del record emesso dalla U.I.M., l’organizzazione mondiale per la navigazione.
Un pezzo di storia che oggi è un mistero
Dopo la sua attività in competizione, l’Arno XI fu depositato in un deposito per anni, finché non fu recuperato e restaurato da Ferrari Classiche. La sua restaurazione fu un’impresa complessa, poiché la divisione era abituata a lavorare con motori e carrozzerie di automobili, non con un veicolo di tipo completamente diverso. Durante la riparazione, fu confermato che il motore G.P. 52/1 era originale e che la documentazione storica era stata recuperata, tra cui il certificato del record e il diario di bordo di Dell’Orto. Il lavoro di restauro fu completato nel 2012, quando l’Arno XI fu venduto a RM Sotheby’s per 868.000 euro a Monaco.
La sua storia non si fermò al record. Dopo la sua prima apparizione, l’Arno XI fu utilizzato in competizioni, dove fu modificato da Nando Dell’Orto, un altro ingegnere e pilota di fama. Dell’Orto migliorò l’aerodinamica, aggiunse una grande aletta posteriore e adattò il veicolo per le gare su circuito. Con queste modifiche, l’Arno XI vinse diversi record e tre titoli, tra cui il Campeonato de Europa del 1963. La sua carriera fu un mix di competizione e innovazione, che lo portò a diventare un’icona della storia automobilistica.
Oggi, il Ferrari Arno XI è un pezzo di storia che rimane un mistero. Non si sa chi sia il suo attuale proprietario né dove si trovi, ma il suo record di velocità su acqua, stabilito 73 anni fa, è ancora intatto. L’Arno XI rappresenta un’epoca in cui la Ferrari non si limitava alle piste, ma si spingeva oltre, in terre inesplorate, per sfidare i limiti della velocità e dell’ingegneria. Un’eredità che, come il motore V12 che lo alimenta, è ancora in movimento.
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