Conduci senza cinturón, non chiudi le porte: in alcuni Paesi si multa davvero
In alcuni Paesi si multa per non indossare il cinturón o per chiudere le porte con forza. Le normative sono reali e sanzionate.

Non indossare il cinturón, guidare in modo pericoloso o chiudere le porte con forza: in alcuni Paesi queste azioni non sono considerate semplici scorrette, ma comportano sanzioni reali. Le normative di tráfico in Estonia, Australia, Giappone e Svizzera prevedono multe e penalità per comportamenti che in altri contesti potrebbero sembrare banali. La questione non è solo un’ipotesi, ma una realtà legale con conseguenze concrete.
Normative stradali in Estonia: il cinturón e le porte
In Estonia, ad esempio, è vietato indossare il cinturón durante la guida su una particolare strada: l’autopista di ghiaccio tra le due isole più grandi, Saaremaa e Hiiumaa. Questa norma è stata introdotta per permettere agli automobilisti di poter fuggire in caso di emergenza, come il rompimento del ghiaccio. Chi non rispetta questa regola può essere multato con un importo fino a 160 euro. Inoltre, è vietato chiudere le porte con forza, un comportamento che potrebbe ostacolare l’evacuazione in caso di incidente.
La normativa è chiara: non si può guidare con il cinturón o chiudere le porte in modo pericoloso.
Le multe per salpici e porte chiuse in Australia e Giappone
In Australia, è vietato che il conducente o un passeggero circolino con qualsiasi parte del corpo fuori dalla vettura, come il braccio, la testa o un piede. Questa norma è volta a prevenire incidenti e a garantire la sicurezza stradale. In Giappone, invece, è previsto un articolo specifico che vieta di salpicare barro o acqua su persone durante la guida su zone fangose o con charcos. La multa varia in base al tipo di veicolo, con importi che vanno da 32 a 38 euro.
Un altro aspetto interessante è la normativa relativa al chiudere le porte con forza. In Svizzera, questa azione è considerata un comportamento incivile e può comportare multe che variano tra 100 e 600 franchi svizzeri, con un aggravante se l’azione avviene tra le 22:00 e le 7:00, quando può influire sul riposo dei cittadini. Le normative stradali in alcuni Paesi sono molto precise e sanzionate, anche per comportamenti che in altri contesti potrebbero sembrare banali. Questo dimostra come la sicurezza stradale sia un tema globale, con regole diverse ma con l’obiettivo comune di proteggere i cittadini e garantire un traffico sicuro e ordinato.
Le normative stradali variano, ma in alcuni Paesi sono molto precise e sanzionate.
In alcuni Paesi, come gli Stati Uniti, è vietato guidare senza un quantitativo sufficiente di carburante per attraversare il centro della città. Questa norma è applicata in città come Youngstow, in Ohio, dove la mancanza di carburante può comportare multe che vanno da 250 a 500 dollari, con possibili conseguenze legali in caso di ricorrenza. In Spagna, pur non essendo prevista una sanzione specifica, la mancanza di carburante che ostacola il traffico può essere considerata un’infrazione per mancato rispetto delle norme di circolazione, con multe fino a 200 euro. Al di là delle normative specifiche, in diversi Paesi si applicano sanzioni per comportamenti considerati pericolosi o scorretti. In Gran Bretagna, ad esempio, è vietato salpicare un pedone mentre si attraversa un charco, con una multa di 100 sterline e la sottrazione di tre punti del patentino. Inoltre, chi non paga la multa può finire in tribunale, con sanzioni che possono raggiungere i 5.000 sterline.
- Non indossare il cinturón in Estonia
- Chiudere le porte con forza in Svizzera
- Salpici in Giappone
- Manca di carburante in USA