Freni in bagno d’olio: la tecnologia di Schaeffler per rispettare l’Euro 7

Nuova tecnologia per freni in bagno d’olio, sviluppata da Schaeffler per rispettare i limiti Euro 7. Eliminazione del particolato e test in motorsport.

Freni in bagno d’olio: la tecnologia di Schaeffler per rispettare l’Euro 7
Freni in bagno d’olio installati su un’auto da corsa, test in condizioni estreme per rispettare i nuovi limiti Euro 7
Freni in bagno d’olio installati su un’auto da corsa, test in condizioni estreme per rispettare i nuovi limiti Euro 7

Un passo avanti per la sostenibilità dei veicoli

La tecnologia dei freni in bagno d’olio, sviluppata da Schaeffler, rappresenta una soluzione innovativa per rispettare i nuovi limiti dell’Euro 7. Questa tecnologia, ispirata al concetto delle cinghie di distribuzione PureTech, mira a eliminare il particolato generato dall’usura dei freni. Con l’entrata in vigore della normativa Euro 7, che entrerà in applicazione il 29 novembre 2026 per le nuove omologazioni e il 29 novembre 2027 per tutte le nuove immatricolazioni, l’industria automobilistica dovrà affrontare una svolta radicale. Per la prima volta, le normative non riguarderanno solo i gas di scarico, ma imporranno limiti rigorosi anche sul particolato derivante dall’attrito dei freni e dei pneumatici.

La gestione termica rappresenta una delle sfide principali per questa tecnologia. L’attrito confinato in un alloggiamento stagno genera un’enorme quantità di calore, che richiede l’uso di pompe idrauliche e scambiatori di calore dedicati per regolare la temperatura interna. Nonostante le difficoltà, l’integrazione di questa tecnologia apre scenari rivoluzionari per la mobilità elettrica, poiché le auto elettriche usano meno i freni meccanici grazie alla frenata rigenerativa.

Un sistema chiuso per ridurre l’inquinamento

Il freno multidisco in bagno d’olio è progettato per isolare completamente il meccanismo di attrito all’interno di un sistema sigillato. Questo approccio elimina la dispersione di polvere nera, che oggi contribuisce all’80-85% delle emissioni complessive di particolato delle auto. Con questa tecnologia, i contaminanti rimangono all’interno della carcassa ermetica, evitando la contaminazione dell’ambiente. Inoltre, l’isolamento completo protegge l’impianto da agenti atmosferici, sporco e corrosione, aumentandone la durata nel tempo. La soluzione di Schaeffler impiega un sistema chiuso di dischi in acciaio e dischi con materiale d’attrito che lavorano costantemente immersi in olio per il raffreddamento. Durante la decelerazione, la pressione reciproca dei dischi trasforma l’energia cinetica in calore. La principale novità risiede nella gestione delle polveri da usura: mentre nei sistemi classici il materiale usurato si disperde nell’ambiente, nel nuovo freno di Schaeffler i contaminanti rimangono all’interno della carcassa ermetica.

Test in condizioni estreme per valutare la robustezza sono stati effettuati utilizzando il motorsport come banco di prova. Un prototipo del freno in bagno d’olio è stato installato su un’Audi R8 LMS GT2 impiegata come taxi durante un evento del DTM al Nürburgring. Questo test ha permesso di verificare la capacità della tecnologia di resistere a condizioni di lavoro intensivo e di fornire dati utili per lo sviluppo della produzione in serie.

Con l’Euro 7 alle porte, anche il componente più classico e tradizionale delle auto si prepara a una storica evoluzione. La tecnologia dei freni in bagno d’olio non solo risponde ai nuovi limiti, ma apre la strada a nuove soluzioni per la mobilità elettrica. L’integrazione di freno, attuatore, lubrificante e sistema di raffreddamento all’interno dell’assale elettrico potrebbe rivoluzionare il design delle future auto elettriche. Questa innovazione rappresenta un passo significativo verso un futuro più sostenibile e pulito per i trasporti.