Parcheggiare di traverso potrebbe diventare legale: ecco i veicoli autorizzati

Il nuovo Codice della Strada potrebbe permettere il parcheggio di traverso per auto fino a 2,70 metri. Una novità per le citycar e i quadricicli.

Parcheggiare di traverso potrebbe diventare legale: ecco i veicoli autorizzati
Una piccola auto parcheggiata di traverso su una strada urbana, vicino a un marciapiede
Una piccola auto parcheggiata di traverso su una strada urbana, vicino a un marciapiede

Il parcheggio di traverso potrebbe diventare legale per alcune auto, grazie a una novità introdotta nel testo-base del nuovo Codice della Strada. La norma, che potrebbe entrare in vigore dopo l’esame delle associazioni di settore, permetterebbe a veicoli con una lunghezza massima di 2,70 metri di parcheggiare perpendicolari al margine della carreggiata, in determinate condizioni. La misura si rivolge in particolare a piccole vetture e quadricicli elettrici, che spesso occupano spazi normalmente destinati a un’auto singola.

Una pratica diffusa ma illegale

Il parcheggio di traverso, una pratica già diffusa in molte città, rimane attualmente vietato. La norma attuale, contenuta nell’articolo 157, comma 2, del Codice della Strada, richiede che i veicoli siano posizionati il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente al margine e nel senso di marcia. La violazione comporta una sanzione di 42 euro, riducibile a 29,40 se pagata entro cinque giorni. La novità del nuovo Codice mira a regolamentare questa pratica, rendendola legale solo per veicoli che rispettano le dimensioni previste. La sosta parallela continuerà a rappresentare la modalità ordinaria, mentre il parcheggio di traverso diventerà un’eccezione ammessa solo quando ricorrono tutte le condizioni stabilite. La lunghezza massima di 2,70 metri è un requisito chiave, che esclude le auto che superano questa soglia anche di poco.

Condizioni precise per il parcheggio di traverso

Per poter parcheggiare di traverso, i veicoli dovranno rispettare una serie di condizioni. La lunghezza massima di 2,70 metri è un requisito chiave, che esclude le auto che superano questa soglia anche di poco. Inoltre, il parcheggio sarà consentito solo in determinate situazioni, come in zone senza stalli tracciati o in parcheggi delimitati con spazi di almeno 2,80 metri. La logica è semplice: il veicolo deve essere abbastanza corto da non creare ingombro eccessivo verso la carreggiata.

La misura si rivolge in particolare a quadricicli elettrici e a piccole vetture, come le Smart fortwo, che negli anni Duemila hanno reso popolare questa pratica. Tuttavia, non tutte le citycar potranno beneficiare della novità, poiché la lunghezza è un limite chiaro. La sosta parallela continuerà a essere la modalità ordinaria, mentre il parcheggio di traverso diventerà un’eccezione ammessa solo quando ricorrono tutte le condizioni stabilite.

La possibilità di parcheggiare di traverso è contenuta nel testo-base del nuovo Codice e non rappresenta, al momento, una regola già entrata in vigore. Le associazioni di settore dovranno esprimersi sulla proposta entro il 13 settembre, e il testo potrebbe ancora subire modifiche. Se la disposizione venisse confermata, una pratica urbana utilizzata da anni potrebbe finalmente ottenere un riconoscimento normativo. Tuttavia, il confine è netto: per parcheggiare legalmente di traverso, sarà necessario avere un veicolo lungo non più di 2,70 metri e trovare uno spazio compatibile con le nuove regole.