Pneumatici usati sotto una strada: un esperimento per migliorare la resistenza alle intemperie
In Maine, 20.000 pneumatici usati sono stati utilizzati per migliorare la resistenza delle strade invernali.

Il 1 settembre 2026, nel Maine, è stato realizzato un esperimento unico: 20.000 pneumatici usati sono stati triturati e utilizzati come materiale di base per una strada sterrata, con l’obiettivo di migliorare la resistenza alle intemperie. L’idea, promossa da Dana Humphrey, ingegnere civile dell’Università del Maine, mira a trovare una soluzione innovativa per il problema dell’accumulo di pneumatici fuori uso e per migliorare le condizioni delle strade in inverno. L’esperienza, condotta lungo la Dingley Road a Richmond, ha visto l’uso di frammenti di gomma, distribuiti per circa 183 metri, con uno spessore compreso tra 15 e 30 centimetri, e coperti da una strata di ghiaia per creare una superficie stradale convenzionale.
Un’alternativa al materiale tradizionale
La scelta di utilizzare pneumatici usati non è casuale. La gomma, grazie alle sue proprietà, offre vantaggi rispetto a materiali tradizionali. I frammenti di pneumatico sono più leggeri della ghiaia e esercitano una pressione inferiore sul terreno sottostante, riducendo il rischio di danni. Inoltre, la gomma presenta caratteristiche isolanti che possono limitare gli effetti delle variazioni di temperatura. Gli spazi tra i frammenti favoriscono anche il drenaggio dell’acqua, un aspetto cruciale in aree soggette a gelo e disgelo. L’obiettivo è intervenire non solo sulla superficie, ma anche sulle condizioni che favoriscono il deterioramento della carreggiata. Per capire cosa accadesse nel sottosuolo durante l’inverno, il tratto sperimentale è stato equipaggiato con circa 100 sensori. Il loro compito era monitorare le temperature in differenti punti e permettere agli ingegneri di valutare il comportamento della struttura durante le gelate e nelle successive fasi di disgelo. Questi dati aiuteranno a valutare l’efficacia del materiale in condizioni estreme.
Un’idea per ridurre i rifiuti
Questo esperimento affronta contemporaneamente un’altra questione: lo smaltimento degli pneumatici fuori uso. Secondo i dati, nel solo Maine vengono scartati ogni anno circa 1,2 milioni di pneumatici. Riutilizzarne una parte all’interno delle infrastrutture stradali permetterebbe di ridurre la quantità di materiale destinato ai depositi, trasformando un rifiuto problematico in una risorsa per l’ingegneria civile. Non è l’unica applicazione presa in considerazione: i frammenti di pneumatico potrebbero essere utilizzati come riempimento leggero nella costruzione dei muri di contenimento.
Il prossimo test sarà sull’asfalto. Gli ingegneri intendono spingere la sperimentazione oltre le strade sterrate. Un altro progetto prevede l’impiego dello stesso materiale a North Yarmouth, questa volta sotto una strada asfaltata. Lo scopo sarà verificare come la soluzione reagisca al traffico quotidiano e soprattutto al passaggio dei mezzi pesanti. Se i risultati dovessero confermare i vantaggi osservati, il sistema potrebbe offrire una doppia opportunità: rendere alcune strade più resistenti agli effetti di gelo, disgelo e acqua e, contemporaneamente, trovare un nuovo utilizzo per migliaia di pneumatici che altrimenti dovrebbero essere smaltiti.
Questo esperimento rappresenta un passo avanti nella ricerca di soluzioni sostenibili per il problema dell’accumulo di rifiuti e per l’efficienza delle infrastrutture. L’uso di materiali riciclati non solo riduce l’impatto ambientale, ma potrebbe anche migliorare la durata e la sicurezza delle strade in condizioni climatiche estreme. L’esperienza nel Maine potrebbe diventare un modello per altre regioni interessate a trovare alternative innovative al materiale tradizionale.