India, boom esportazioni motociclette: il 68% ha cilindrata fino a 125 cc
L’India esporta 1,81 milioni di motociclette tra aprile e luglio 2026, con il 68% di cilindrata fino a 125 cc.

L’India ha registrato un forte incremento nell’export di motociclette, con 1,81 milioni di unità spedite tra aprile e luglio 2026. Il boom è guidato soprattutto dalle moto economiche con cilindrata compresa tra 100 e 125 cc, che rappresentano il 68% delle esportazioni. Questo trend segna un ulteriore passo avanti per l’industria motociclistica indiana, che si sta affermando come un player globale nel settore delle due ruote.
Le cilindrate economiche dominano il mercato internazionale
Le moto con cilindrata compresa tra 100 e 125 cc sono diventate il pilastro del successo esportativo indiano. Tra aprile e luglio 2026, ben 1,22 milioni di unità appartengono a questa fascia, con un incremento del 33% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questi modelli, semplici e economici, si adattano perfettamente alle esigenze di mobilità in mercati come l’Africa, l’America Latina e l’Asia, dove la moto rappresenta un mezzo di trasporto quotidiano. Il successo di queste cilindrate è dovuto al loro basso costo, ai consumi contenuti e alla semplicità meccanica. In molti mercati, una 100 o una 125 cc può essere utilizzata per andare al lavoro, effettuare consegne o spostarsi in aree con limitata infrastruttura. Questo tipo di moto ha un impatto industriale enorme, soprattutto quando viene utilizzata quotidianamente.
Bajaj e TVS guidano il boom delle esportazioni
Due costruttori indiani, Bajaj Auto e TVS Motor Company, controllano il 76% delle esportazioni del settore. Tra aprile e luglio 2026, i due hanno insieme esportato 1.384.032 motociclette, con un incremento significativo rispetto al periodo precedente. Bajaj, in particolare, ha registrato un aumento del 48% delle esportazioni, con un focus su modelli come la Boxer 125 Heavy Duty, particolarmente apprezzati in mercati come il Nigeria.
TVS, invece, ha superato le vendite interne di oltre 35.000 unità, con un incremento del 31% nelle esportazioni. La crescita è principalmente guidata dalle cilindrate economiche, con un aumento del 54% per le 100-110 cc e del 27% per le 125 cc. Questi modelli, come la Star City 125 e la Raider 125, sono diventati simbolo di accessibilità e affidabilità in mercati esteri. Nel FY2026, l’India ha esportato circa 4,47 milioni di motociclette, stabilendo un nuovo record. Mantenendo il ritmo attuale, le esportazioni potrebbero raggiungere 5,44 milioni di unità nel FY2027. Questo risultato è supportato da una rete di distribuzione consolidata, da una produzione su larga scala e da una domanda globale che privilegia le moto semplici, economiche e poco assetate di carburante.
Le esportazioni indiane sono arrivate in 154 Paesi, con un valore complessivo delle esportazioni che ha raggiunto 352,53 miliardi di rupie nel FY2026, rispetto ai 129,03 miliardi del FY2018. Questo dato conferma come le due ruote siano diventate una componente chiave dell’export manifatturiero indiano, con un impatto significativo sul mercato globale. Il successo delle cilindrate economiche non è un caso, ma il risultato di una strategia mirata a soddisfare le esigenze di mobilità in mercati dove la moto è un mezzo essenziale. L’India, con il 68% delle esportazioni concentrate tra 100 e 125 cc, sembra aver capito meglio del resto del mondo il valore di una moto semplice, accessibile e duratura.