Jensen Interceptor GTX: Il ritorno con un V8 da 1.217 CV

Jensen presenta il prototipo Interceptor GTX, un’auto da pista con un V8 da 1.217 CV e tecnologia avanzata, segno del ritorno della marca britannica.

Jensen Interceptor GTX: Il ritorno con un V8 da 1.217 CV
Un prototipo di supercar con un V8 da 1.217 CV, aerei e tecnologia da pista, pronto per il ritorno di Jensen
Un prototipo di supercar con un V8 da 1.217 CV, aerei e tecnologia da pista, pronto per il ritorno di Jensen

Il 4 settembre 2026, Jensen ha annunciato il ritorno della sua iconica marca con il prototipo Interceptor GTX, un’auto che combina potenza estrema, tecnologia da pista e design aggressivo. Il modello, che non è ancora in vendita, è stato presentato come un’anteprima del futuro di Jensen, con un motore V8 da 6,8 litri supercarburato che può raggiungere fino a 1.217 cavalli. L’auto, progettata per le piste, mostra come la marca britannica intende rientrare nel mercato automobilistico con un approccio estremo e senza compromessi.

Un V8 da 1.217 CV e tecnologia da pista

Il cuore del Jensen Interceptor GTX è un motore V8 da 6,8 litri, sviluppato da Late Model Engine in Texas. Questo motore, originariamente basato su un motore GM, è stato radicalmente modificato per raggiungere prestazioni estreme. La potenza massima raggiunge i 1.217 cavalli, con un momento di coppia di oltre 1.500 Nm. L’engineer ha utilizzato componenti di alta qualità, come ventili in titanio, cilindri a CNC e un albero a gomma completamente forgiato. La potenza viene trasmessa attraverso un cambio sequenziale a sei marce da Samsonas Motorsport, mentre la trasmissione avviene attraverso una catena in carbonio.

Il motore è stato completamente rielaborato, con meno del 20% dei componenti originali rimanenti.

Design aggressivo e tecnologia avanzata

Il design del Interceptor GTX è altrettanto estremo quanto la sua potenza. L’auto presenta un’ala posteriore di grandi dimensioni, in grado di generare oltre 350 kg di downforce, e un diffusore integrato. L’intero design è stato sviluppato in modo da anticipare il look delle future versioni stradali, con circa l’80% delle forme che potrebbero essere utilizzate in modelli prodotti. L’intero corpo è realizzato in alluminio a mano, mentre il telaio è un’innovazione in alluminio leggero. L’auto è dotata di un sistema di freni AP Racing, con dischi in acciaio e pneumatici Michelin Pilot Sport, che offrono una tenuta eccezionale.

Il design non è solo estremo, ma anticipa il futuro del design di Jensen.

Il cockpit è progettato per le piste, con sedili in carbonio, cinture a sei punti e un telaio FIA. Il display MoTeC fornisce informazioni dettagliate, mentre l’intero ambiente è stato progettato per offrire un’esperienza di guida estremamente intensa. L’intero pacchetto è stato sviluppato in collaborazione con Avant Design, che ha contribuito al design esterno e interno.

Un prototipo di supercar con un V8 da 1.217 CV, aerei e tecnologia da pista, pronto per il ritorno di Jensen, immagine di approfondimento

Il futuro di Jensen: da pista a strada

Jensen ha dichiarato che il Interceptor GTX è solo l’inizio del suo ritorno. La marca intende sviluppare due versioni stradali: il GTR, che sarà estremamente potente, e il GT, che si concentrerà sul lusso e sull’esperienza di guida. Entrambi i modelli saranno dotati di trasmissioni manuale o automatica, con un’attenzione particolare alla praticità e alla versatilità. La produzione, tuttavia, non è ancora iniziata, e i prezzi e le quantità prodotte non sono stati ancora annunciati.

Jensen punta su un design e una tecnologia che si distinguono per la loro intensità e innovazione.

Il progetto del Interceptor GTX rappresenta un passo importante per Jensen, che cerca di riconquistare il mercato automobilistico con un approccio estremo e senza compromessi. L’auto non è solo un prototipo, ma un’indicazione chiara del futuro della marca, con un design e una tecnologia che si distinguono per la loro intensità e innovazione.