Carlos Sainz, un piloto-ingeniere raro in Formula 1: «Saprebbe dare forma ai dati concreti»

James Vowles elogia Sainz come piloto-ingeniere in Formula 1, sottolineando la sua capacità di trasformare sensazioni in dati utili.

Carlos Sainz, un piloto-ingeniere raro in Formula 1: «Saprebbe dare forma ai dati concreti»
Carlos Sainz e James Vowles discutono la sua capacità di trasformare dati in informazioni utili per l'ingegneria
Carlos Sainz e James Vowles discutono la sua capacità di trasformare dati in informazioni utili per l’ingegneria

Carlos Sainz, piloto spagnolo della Williams, è stato definito da James Vowles, direttore del team, come il miglior pilota con cui abbia mai lavorato in Formula 1. L’ingegnere, che ha iniziato la sua carriera nel motorsport a inizio millennio, ha sottolineato come Sainz sia in grado di trasformare le sensazioni che prova durante le gare in dati utili per gli ingegneri, permettendo di migliorare il comportamento della vettura. «Saprebbe localizzare il milisegundo concreto nei dati», ha detto Vowles, sottolineando una qualità rara nel mondo della Formula 1.

Un talento raro: piloto e ingegnere

La capacità di Sainz di interpretare le sensazioni e tradurle in informazioni precise rappresenta un valore aggiunto per il team. «Lewis Hamilton può descrivere molto bene le sensazioni, ma non è stato per questo che l’ho assunto; era solo una casilla che doveva essere marcata», ha spiegato Vowles. Ha assunto Sainz perché può cambiare un team da dentro e farlo suo. «E, più importante ancora, perché sa dire cosa non va e si assicura che il team dedichi tempo a risolverlo». Questo aspetto, secondo Vowles, è un elemento distintivo di Sainz, che non solo è un pilota veloce, ma anche un leader in grado di prendere decisioni e influenzare positivamente la struttura organizzativa.

Un percorso di sviluppo non sempre favorito

Dal debutto con Toro Rosso nel 2015, Sainz ha passato attraverso Renault, McLaren e Ferrari, prima di unirsi a Williams. Tuttavia, Vowles ha sottolineato che in alcuni team non è stato dato a Sainz la possibilità di esprimersi appieno. «Non gli è stata data la piattaforma né la voce necessaria per aiutare a migliorare la squadra», ha detto. Sapeva come far funzionare un team, ma non sempre aveva la possibilità di parlare apertamente su come farlo. Questo ha portato a una carriera in cui le sue capacità sono state spesso sottostimate, nonostante il talento evidente.

Vowles ha riconosciuto questa fortaleza in Sainz fin da quando ha iniziato a lavorare con lui. «L’ho visto fin da quando è entrato nel nostro team. Per questo ho creato una struttura in cui gli ho dato potere e voce. È un leader con capacità reali di decisione», ha concluso. Questo approccio ha permesso a Sainz di svilupparsi in modo significativo, trasformandosi in un piloto che non solo gareggia, ma anche contribuisce al progresso tecnico e organizzativo del team.

Per la maggior parte della Formula 1, il valore dei piloti è misurato principalmente sulla velocità e sui risultati ottenuti in pista. Tuttavia, Vowles ha sottolineato come Sainz abbia un’altra dimensione: quella di un pilota-ingeniere in grado di influenzare positivamente il team. «Sono convinto che in altri team non abbia avuto la possibilità di svilupparsi in questo modo. Qui, invece, ha potuto fare la differenza», ha concluso il direttore di Williams, sottolineando come Sainz rappresenti un caso unico nel mondo della Formula 1.