Madrid ospita il Gran Premio di F1 per la prima volta in 45 anni: come cambierà il traffico e il trasporto pubblico

Madrid ospita il Gran Premio di F1 per la prima volta in 45 anni: come cambierà il traffico e il trasporto pubblico.

Madrid ospita il Gran Premio di F1 per la prima volta in 45 anni: come cambierà il traffico e il trasporto pubblico
Piazza di Madrid con auto e pedoni durante l'evento F1, traffico e trasporto pubblico modificati
Piazza di Madrid con auto e pedoni durante l’evento F1, traffico e trasporto pubblico modificati

Da lunedì 11 a mercoledì 13 settembre, Madrid ospiterà il Gran Premio di Formula 1 per la prima volta in 45 anni, con il nuovo tracciato costruito vicino a IFEMA e Valdebebas. L’evento, che si svolgerà tra le 8 e le 20, rappresenta un momento storico per la capitale spagnola, che torna a ospitare una gara di F1 dopo l’ultima del 1981. Il circuito, lungo 5,4 km con 22 curve, include la famosa curva La Monumental, la più lunga del calendario mondiale, con un peralte del 24%. L’evento prevede circa 345.000 partecipanti, richiedendo un piano di mobilità estremamente complesso.

Trasporti pubblici: un piano di rafforzamento senza precedenti

Per gestire l’afflusso di persone, il Comune di Madrid ha messo in atto un piano di mobilità che include un incremento significativo del trasporto pubblico. Le linee 8, 4 e 5 del metro sono state rafforzate, con la linea 8 che aumenta la capacità del 50%, portando a circa 15.000-21.000 passeggeri per ora e senso. La linea 4 aggiunge due treni in punta, con capacità per 7.500 passeggeri all’ora, mentre la linea 5 introduce un ulteriore treno, per un totale di 9.900 passeggeri all’ora. Inoltre, la linea interurbana 828, che collega Canillejas a Alcobendas e all’Università Autonoma, opera con un servizio simile a quello di un giorno lavorativo, con 39 corse al giorno e frequenze tra 35 e 65 minuti.

Il Comune ha raccomandato l’uso del trasporto pubblico come alternativa principale, in vista del grande afflusso di persone durante l’evento. Le linee di metro e le tratte ferroviarie sono state ottimizzate per garantire un servizio efficiente e accessibile.

Limitazioni al traffico e zone di protezione

Per garantire la sicurezza e la fluidità del traffico, sono state istituite diverse zone di protezione e limitazioni al transito. Il Comune ha attivato due “corone” di mobilità: la corona esterna, che non impone restrizioni generali, ma include punti di controllo e sorveglianza, e la corona interna, un’area a traffico controllato. All’interno di questa zona, non è permesso l’accesso al pubblico generale in auto senza autorizzazione, né l’uso di parcheggi non autorizzati. Inoltre, sono stati stabiliti corti preventivi in caso di saturazione delle strade principali come la M-40, la M-11 e la M-12.

Il barrio di Las Cárcavas, il più vicino al circuito, ha una zona di protezione dedicata ai residenti, con accesso limitato a chi possiede un’accreditazione. Il Comune ha inviato una lettera ai residenti per ottenere l’autorizzazione al veicolo. Inoltre, l’area intorno a IFEMA ha una zona di protezione terziaria e hoteliera, in cui sono previsti spazi pedonali e senza parcheggio, mentre il Club di Golf mantiene l’accesso al parcheggio solo per chi ha una prenotazione e un’accreditazione. Le restrizioni al traffico sono state progettate per evitare il sovraccarico e garantire la sicurezza durante l’evento.

Il piano di mobilità prevede un totale di 11.854 posti auto e 1.000 per le motociclette, distribuiti in base al tipo di utente. Il pubblico generale può utilizzare 4.320 posti, con 150 riservati a persone con disabilità, mentre le hospitalità hanno a disposizione 2.284 posti. I veicoli acreditati, come quelli degli organizzatori e dei lavoratori, hanno accesso a 5.100 posti. I parcheggi sono limitati e richiedono prenotazione o autorizzazione, senza posti accessibili al pubblico. Chi lascia l’auto in aree non autorizzate rischia di essere rimorchiato dalla grua municipale, con un preavviso di 48 ore. Per facilitare il trasferimento, la EMT ha introdotto cinque linee di lanciata senza fermate intermedie, che collegano diversi punti del circuito. Queste linee operano con frequenze regolari e sono disponibili per chi non possiede un’accreditazione.