Volkswagen: oltre 100.000 prenotazioni per quattro elettriche condivise al 80% dei componenti
Volkswagen annuncia oltre 100.000 prenotazioni per quattro elettriche condivise al 80% dei componenti, strategia per ridurre costi e competere con costruttori cinesi.

Una strategia di condivisione per ridurre costi e aumentare competitività
Volkswagen ha registrato oltre 100.000 prenotazioni anticipate per quattro modelli elettrici che condividono l’80% dei componenti. I modelli in questione sono Volkswagen ID. Polo, ID. Cross, Skoda Epiq e Cupra Raval. La condivisione tecnica permette al gruppo tedesco di ridurre i costi di sviluppo e produzione, con risparmi stimati in circa 600 milioni di euro. Questa strategia è volta a rendere le elettriche europee più competitive, soprattutto di fronte alla crescente pressione dei costruttori cinesi. La condivisione riguarda anche elementi fondamentali come la batteria, che proviene dalla gigafactory PowerCo di Sagunto, in Spagna. Gli stabilimenti iberici assumono un ruolo centrale nell’assemblaggio delle nuove elettriche, contribuendo a una filiera produttiva più efficiente.
La condivisione non compromette l’identità dei marchi Ogni marchio può mantenere il proprio posizionamento, utilizzando però una base tecnica ampiamente condivisa. Cupra presidia il lato più giovane e sportivo dell’offerta, mentre Skoda mantiene una posizione maggiormente orientata all’accessibilità. La strategia permette di ottenere economie di scala senza trasformare i modelli in automobili esteticamente identiche. Il successo iniziale delle quattro vetture dovrebbe inoltre garantire volumi importanti all’intera filiera produttiva spagnola. La condivisione tecnica è un elemento chiave per ridurre i costi industriali e migliorare la competitività nel mercato europeo, dove la pressione dei costruttori cinesi continua ad aumentare.
La crescita delle infrastrutture di ricarica supporta la strategia
La crescita delle infrastrutture di ricarica, sia in corrente alternata sia attraverso le colonnine rapide, rappresenta un ulteriore fattore favorevole per la diffusione delle elettriche. Questo contesto ha contribuito al successo iniziale delle quattro vetture, che hanno superato sensibilmente le aspettative interne. Thomas Schäfer, numero uno del marchio Volkswagen, ha definito il risultato un segnale importante a favore della mobilità elettrica accessibile in Europa. La strategia di condivisione tecnica permette al gruppo di offrire vetture relativamente accessibili, sfruttando la condivisione per contenere i costi industriali. Le oltre 100.000 prenotazioni raccolte suggeriscono che la formula abbia già attirato una quantità significativa di potenziali clienti. La sfida dei costruttori cinesi e l’espansione produttiva in Europa
La situazione è molto diversa anche sul fronte della concorrenza. I costruttori cinesi sono ormai stabilmente presenti in Europa, con BYD che rappresenta uno dei protagonisti più importanti. Tra i progetti futuri, viene citata Geely, che potrebbe avviare dal 2028 attività produttive nello stabilimento di Almussafes realizzato da Ford. Uno dei modelli ipotizzati per la fabbrica valenciana è la E2, vettura che per dimensioni entrerebbe direttamente nel territorio occupato dalle nuove compatte elettriche del Gruppo Volkswagen. Per il colosso tedesco, quindi, condividere l’80% dei componenti non è soltanto un modo per risparmiare. È una strategia per rendere più competitive le elettriche europee proprio mentre la pressione dei costruttori cinesi continua ad aumentare. La condivisione tecnica rappresenta un’arma strategica per mantenere la leadership nel mercato europeo.
—