KYMCO e QJMotor: una questione di tecnologia e brevetti

KYMCO esamina il Fort 600 di QJMotor per verificare eventuali somiglianze con la piattaforma AK 550.

KYMCO e QJMotor: una questione di tecnologia e brevetti
KYMCO analizza il Fort 600 di QJMotor per verificare somiglianze con la piattaforma AK 550
KYMCO analizza il Fort 600 di QJMotor per verificare somiglianze con la piattaforma AK 550

KYMCO ha aperto una porta di verifica sul QJMotor Fort 600, dopo aver notato alcune somiglianze tecniche con la piattaforma AK 550. L’azienda taiwanese ha chiarito di non aver mai condiviso la tecnologia con la casa cinese e di non aver autorizzato l’utilizzo della propria piattaforma. Tuttavia, per il momento, non si parla di plagio come di un fatto accertato. KYMCO ha deciso di analizzare gli esemplari di produzione del Fort 600 e valutare eventuali azioni successive solo dopo aver completato le verifiche. La vicenda potrebbe evolversi ulteriormente quando il maxi scooter cinese arriverà effettivamente sul mercato.

Le caratteristiche del Fort 600 e le somiglianze con l’AK 550

Il QJMotor Fort 600 si presenta con un’impostazione tecnica che ha suscitato interesse per alcune caratteristiche simili a quelle dell’AK 550. Tra i dettagli che hanno acceso il dibattito troviamo il motore bicilindrico in linea DOHC, con albero motore a 270 gradi, e una configurazione in cui motore e trasmissione sono fisicamente separati in due blocchi. Queste soluzioni, pur non essendo uniche, hanno suscitato domande su eventuali trasferimenti non autorizzati di tecnologia. KYMCO ha sottolineato che due scooter possono utilizzare soluzioni tecniche simili senza che ciò implichi necessariamente un plagio.

La piattaforma AK 550 è un progetto strategico per KYMCO, sviluppato circa dieci anni fa e basato su anni di esperienza tecnica. L’azienda ha depositato oltre 45 brevetti legati all’architettura del motore e alla costruzione del veicolo. Tra le caratteristiche distintive troviamo la frizione multidisco a bagno d’olio e la lubrificazione a carter secco. Inoltre, il telaio è realizzato interamente in alluminio, scelta coerente con l’impostazione sportiva del modello.

La struttura in alluminio dell’AK 550 ha trovato applicazione anche in altri prodotti di KYMCO, come il CV3 575.

Le prossime mosse di KYMCO

KYMCO ha lasciato aperta la porta a eventuali misure successive, qualora dalle proprie verifiche emergessero elementi che le giustifichino. La Casa taiwanese non ha formulato accuse dirette nei confronti di QJMotor, ma ha chiarito di non aver mai raggiunto accordi con la casa cinese per la condivisione della piattaforma AK 550. La decisione di analizzare direttamente il Fort 600 di produzione è un passo prudente, che permette di evitare conclusioni premature. La vicenda potrebbe quindi evolversi ulteriormente quando il maxi scooter cinese arriverà effettivamente sul mercato. KYMCO ha semplicemente lasciato aperta la porta a eventuali misure successive, qualora dalle proprie verifiche emergessero elementi che le giustifichino. La partita, quindi, è appena iniziata.

La questione riguarda una piattaforma sulla quale KYMCO ha investito anni di sviluppo e numerosi brevetti.