Formula 1, calo del 38% nei ricavi per l’annullamento di due gare
Formula 1 annuncia un calo del 38% nei ricavi per l’annullamento di due gare in Arabia Saudita e Bahrein

Calo dei ricavi per l’annullamento di due gare
Liberty Media, società proprietaria della Formula 1, ha reso noto un calo del 38% nei ricavi del primo semestre del 2026, causato dall’annullamento dei Gran Premi d’Arabia Saudita e di Bahrein. L’evento ha ridotto il numero di gare organizzate da 11 a 8, con un calo del 27% nel totale delle corse per la prima metà dell’anno. Questo ha portato a una riduzione significativa delle fonti di reddito, tra cui i diritti d’organizzazione, i ricavi da partner commerciali e i guadagni mediatici.
Impatto economico e riduzione dei pagamenti alle squadre
La riduzione del calendario ha avuto un effetto diretto sui pagamenti alle squadre. Nel quarto trimestre del 2026, la somma condivisa tra le squadre è scesa a 316 milioni di dollari, rispetto ai 513 milioni del secondo trimestre del 2025. Questo calo riflette l’impatto delle gare annullate, che hanno ridotto le opportunità di generare reddito per Liberty Media. La riduzione del calendario ha ridotto i ricavi di Liberty Media di circa 38% nel primo semestre del 2026.
L’annullamento dei Gran Premi in Arabia Saudita e Bahrein ha privato la società di una parte sostanziale dei suoi guadagni, con un impatto che si estende al settore dell’hospitalità e alla distribuzione dei ricavi alle squadre. La soluzione di spostare la gara in Bahrein al circuito di Sepang non ha compensato le perdite registrate nel primo semestre.
La riduzione del calendario ha ridotto i pagamenti alle squadre da 513 a 316 milioni di dollari nel quarto trimestre del 2026.
L’instabilità geopolitica ha messo in evidenza la dipendenza economica della Formula 1 dal calendario internazionale. L’annullamento di due gare ha ridotto le opportunità di generare reddito, con conseguenze dirette sui flussi finanziari del gruppo. Nonostante il calo, Liberty Media ha sottolineato la solidità del modello economico, sottolineando l’aumento della partecipazione del pubblico e la crescita delle partnership commerciali.
La Formula 1, pur essendo un evento sportivo globale, si trova in una posizione vulnerabile a causa della sua dipendenza dal calendario internazionale. L’annullamento di due gare ha messo in luce i rischi economici derivanti da instabilità geopolitiche, ma il gruppo sta cercando di mitigare l’impatto attraverso nuovi accordi e una strategia più diversificata. La situazione rimane delicata, ma i dati suggeriscono che i fondamentali del business restano solidi.

La riduzione del calendario ha anche avuto un impatto sui costi operativi di Liberty Media, che hanno aumentato di circa 11 milioni di dollari nel trimestre. L’aumento dei costi è dovuto a investimenti informativi e all’aumento dei salari del personale. Nonostante il calo dei ricavi, il gruppo ha riconosciuto che ulteriori modifiche al calendario potrebbero essere necessarie se la situazione geopolitica si aggravasse. Liberty Media sta già valutando scenari alternativi, come terminare il campionato in Europa se non fossero possibili le gare del Qatar o degli Emirati Arabi Uniti. Nonostante il calo dei ricavi, Stefano Domenicali, presidente di Liberty Media, ha sottolineato la solidità del modello economico della Formula 1, sottolineando l’aumento della partecipazione del pubblico e la crescita delle partnership commerciali.
La Formula 1, pur essendo un evento sportivo globale, si trova in una posizione vulnerabile a causa della sua dipendenza dal calendario internazionale. L’annullamento di due gare ha messo in luce i rischi economici derivanti da instabilità geopolitiche, ma il gruppo sta cercando di mitigare l’impatto attraverso nuovi accordi e una strategia più diversificata. La situazione rimane delicata, ma i dati suggeriscono che i fondamentali del business restano solidi.