La Cinquecento: il restomod britannico con motore termico italiano in serie limitata

Nuovo restomod in serie limitata della Cinquecento con motore termico italiano, presentato al Tutto Bene.

La Cinquecento: il restomod britannico con motore termico italiano in serie limitata
Restomod britannico della Cinquecento con motore termico italiano, presentato al Tutto Bene
Restomod britannico della Cinquecento con motore termico italiano, presentato al Tutto Bene

La Cinquecento, un restomod in serie limitata che punta sul motore termico italiano, è nato da un progetto nato in un fienile e si presenta al pubblico al Tutto Bene. Il progetto, realizzato da un team britannico in collaborazione con un design italiano, rappresenta un’evoluzione della mitica Fiat 500 senza stravolgerne l’essenza. L’obiettivo era migliorare dinamica, qualità e efficienza, mantenendo intatto il peso piuma e la simpatia dell’originale. La Cinquecento non si basa su motori elettrici, ma su un motore bicilindrico derivato dalla Fiat 126, portato a 802 cc di cilindrata e dotato di accensione twin-spark. Il progetto è nato da un’auto di famiglia conservata in un fienile per 25 anni, trasformatasi in un atto fondativo per uno studio automobilistico britannico.

Un progetto nato in un fienile

Tutto è iniziato con l’esemplare di famiglia del fondatore del marchio, Max Kindersley, rimasto dimenticato in un fienile per circa 25 anni. Quello che doveva essere un semplice restauro per riportare in strada l’auto di famiglia si è trasformato nell’atto fondativo dello studio automobilistico britannico La Cinquecento. Pensa che il primo prototipo è stato assemblato proprio all’interno dello stesso fienile. L’obiettivo non era stravolgere un’icona, ma capire fino a che punto si potessero evolvere dinamica, qualità ed efficienza, mantenendo intatti il peso piuma (circa 650 kg) e la simpatia dell’originale. Niente motori elettrici o pesanti batterie, insomma.

La meccanica della Cinquecento è basata sul telaio di una Fiat 500 degli anni 70 e adotta un motore bicilindrico derivato dalla Fiat 126, portato a 802 cc di cilindrata e dotato di accensione twin-spark. La filosofia del progetto non punta sulla velocità massima o su cifre da capogiro alla voce cavalli, ma su prontezza di risposta, erogazione della coppia e, soprattutto, sul piacere di guida puro. Per accompagnare l’aumento delle prestazioni, la meccanica è stata completamente riprogettata: impianto frenante ad hoc, sospensioni su misura, sterzo rielaborato e nuovi sistemi di raffreddamento e gestione elettrica.

Un design che celebra l’origine

Lo stile è stato rivisto da uno studio di design di Milano, in collaborazione con BorromeodeSilva, già noto per importanti lavori nel mondo del restomod. Il risultato è un look grintoso ma ben bilanciato: trovi passaruota allargati, minigonne dedicate, fari ausiliari di chiara ispirazione rally e un assetto più piantato a terra, che non snaturano la silhouette immediatamente inconfondibile del “cinquino” originale. La Cinquecento non è un’imitazione, ma una reinterpretazione rispettosa del passato.

Dopo il debutto al Tutto Bene, La Cinquecento si prepara alla fase produttiva. Verrà realizzata una serie limitata di esemplari numerati, ciascuno sviluppato e personalizzato a stretto contatto con il cliente. Se ti interessa metterti in garage un pezzo d’artigianato automobilistico d’oltremanica con cuore italiano, le manifestazioni d’interesse sono già aperte sul sito ufficiale www.500.design. Il progetto rappresenta un’alternativa al trend delle conversioni a batterie, offrendo un’esperienza di guida pura e un’evoluzione senza compromessi.