Stefano Domenicali: il Green Deal è una scelta scellerata per l’industria europea

Il CEO della Formula 1 critica il bando ai motori termici del 2035 e chiede un cambio di rotta per l’industria europea.

Stefano Domenicali: il Green Deal è una scelta scellerata per l’industria europea

Stefano Domenicali, CEO della Formula 1, ha definito “una scelta scellerata” la decisione dell’Unione Europea di puntare esclusivamente sull’auto elettrica con il bando ai motori termici dal 2035, all’interno del piano Green Deal. L’obiettivo del provvedimento è raggiungere la completa decarbonizzazione del continente entro il 2050, ma il CEO italiano ritiene che questa strada non sia la migliore per l’industria europea. Domenicali ha espresso preoccupazioni per la mancanza di diversità tecnologica e per la concorrenza dei costruttori cinesi, che si stanno imponendo con solide strategie e prezzi competitivi.

Un’unica tecnologia non è la soluzione

Domenicali ha sottolineato che imporre per legge un’unica tecnologia, senza lasciare alle case costruttrici la libertà di proporre soluzioni diverse, è stato un errore. Secondo il CEO, le materie prime e le tecnologie chiave per le batterie non fanno parte della cultura industriale europea, e questo ha reso più difficile l’adozione dell’elettrico. “Credo che l’errore fondamentale sia stato quello: di seguire questa direzione, di non dare stimoli e spunti di emissioni alle case costruttrici per proporre loro delle soluzioni, ma di imporre tecnologie per raggiungere certi obiettivi che erano impossibili da raggiungere”, ha spiegato.

Per questo, aggiunge, “i vari gruppi europei, se continueranno a lavorare in maniera autonoma, non potranno, ahimè, riuscire a trovare una soluzione” alla crisi che sta attraversando il settore. Domenicali propone di accettare anche altre tipologie di piattaforme tecnologiche, purché abbiano l’obiettivo di ridurre le emissioni, invece di puntare su un’unica soluzione imposta per legge.

La concorrenza cinese rappresenta un rischio

Secondo Domenicali, la concorrenza dei costruttori cinesi rappresenta una sfida decisiva per l’industria europea. “C’è bisogno di affrontare il tema in maniera diversa, accettare anche altre tipologie di piattaforme che abbiano ovviamente l’obiettivo di ridurre le emissioni”, ha affermato il CEO. L’Europa, a suo avviso, deve riconoscere che la competizione proviene da un’area geografica molto definita, forte e agguerrita. Per questo motivo, Domenicali ha chiesto di rivisitare le condizioni di prezzo e le tipologie di vettura per evitare un periodo difficile per il settore.

Il CEO della Formula 1 ha anche sottolineato che l’industria europea non può permettersi di continuare a lavorare in maniera autonoma. “Se continueranno a lavorare in maniera autonoma, non potranno, ahimè, riuscire a trovare una soluzione” alla crisi che sta attraversando il settore. Per Domenicali, è necessario un cambio di rotta per garantire la competitività e la sostenibilità del settore automobilistico europeo. Stefano Domenicali, dal 2021 CEO della Formula 1, ha una carriera di successo nel settore automobilistico. Prima di assumere l’incarico al top della Formula 1, ha guidato Lamborghini come Presidente e Amministratore Delegato, e ha lavorato per anni in Ferrari, ricoprendo anche il ruolo di team principal della Scuderia. Nel 2023 è stato nominato Cavaliere del Lavoro, riconoscimento che attesta il suo contributo al settore.