Acosta domina FP1 al Red Bull Ring, Ducati in crisi e Yamaha assente dalla top ten
Acosta vince FP1 al Red Bull Ring, Ducati in difficoltà e Yamaha assente dalla top ten.
Al Red Bull Ring, il Gran Premio d’Austria 2026 ha visto il giovane spagnolo Pedro Acosta al volante della KTM piazzarsi in testa alla prima sessione di prove libere (FP1), con un tempo di 1’29″851. La sua performance impeccabile ha sollevato le aspettative dei tifosi, che vedono in lui uno dei protagonisti della stagione. Acosta ha mantenuto un ritmo costante senza cambiare le gomme, dimostrando una gestione ottimale del grip della sua moto. La sua velocità ha anche spinto gli avversari a rivedere la strategia di set-up, soprattutto per quanto riguarda la scelta dei composti di gomma più adatti alle curve veloci del circuito austriaco.
La KTM al top, la Ducati in crisi
La KTM si presenta come la squadra più competitiva, con Acosta e Pol Espargarò che hanno mostrato tempi costanti e una gestione ottimale delle gomme. Al secondo posto si è piazzato Espargarò, che ha sfruttato gomme nuove e ha utilizzato il riferimento di Acosta per spingere la sua moto al limite. Al terzo gradino si è inserito Jorge Martin con gomme nuove al 9° giro, mentre Marc Márquez ha conseguito il quarto posto usando pneumatici usati da quattordici giri, dimostrando che la sua esperienza consente di estrarre performance anche con gomme più logore.
La crisi della Ducati si fa più evidente con la prestazione di Bagnaia.
La Ducati, invece, ha mostrato una crisi di forma evidente. Il campione in carica Fabio Quartararo, noto come Bagnaia, si è trovato a chiudere al 18° posto, con un tempo di 1’29″266, ben 0.885 secondi dietro al leader. Il risultato, ottenuto con pneumatici nuovi ma senza alcun miglioramento di punizione, mette in evidenza la crisi di forma della Ducati, che appare ancora più evidente dopo un evento di soli due giorni di prove libere. La scarsa prestazione potrebbe dipendere da una combinazione di settup subottimale e di un eccesso di peso rispetto alle KTM, dato che le ultime gare hanno evidenziato una tendenza della Ducati a perdere competitività nei settori più veloci del tracciato.
Yamaha assente dalla top ten
Curiosamente, non è comparsa alcuna Yamaha nella lista dei dieci più veloci, segnale di una possibile difficoltà del costruttore giapponese sul tracciato austriaco. L’assenza di Yamaha nella top ten suggerisce che il team potrà avere difficoltà a piazzarsi nei primi posti in qualifica. Le Aprilia, invece, sembrano pronte a lottare per i podi, con tre piloti (Martin, Zarco, Bezzecchi) nella zona di medie prestazioni.
Le prove libere hanno già delineato un quadro chiaro per le prossime sfide.
Le prove libere hanno già delineato un quadro chiaro: la KTM si presenta come la squadra più competitiva, con Acosta e Espargarò che hanno mostrato tempi costanti e una gestione ottimale delle gomme. Se la KTM manterrà questo ritmo, potrà interrompere la striscia vincente della Ducati e dare al giovane Acosta l’opportunità di contendersi la vittoria in una delle piste più tecniche del calendario. Il prossimo appuntamento sarà la sessione di qualificazione, dove i team potranno confermare o ribaltare le previsioni emerse oggi.