Fortescue Zero Racing entra in Formula E, sfida Jaguar nella GEN4

Fortescue Zero Racing entra in Formula E, sostituendo Penske e sfida Jaguar nella nuova generazione.

Fortescue Zero Racing entra in Formula E, sfida Jaguar nella GEN4

Fortescue Zero Racing entra in Formula E, sostituendo il team Penske e avviando una sfida diretta con Jaguar nella nuova generazione, la GEN4. L’annuncio, reso pubblico il 20 settembre 2026, segna un passo significativo per l’azienda australiana, nota per le batterie e le tecnologie verdi. Fortescue Zero, nata come divisione di Fortescue Future Industries, ha acquisito le quote di maggioranza del team Penske, trasformandosi da fornitore a team di gara. La scelta di entrare in Formula E rappresenta una strategia per testare e validare tecnologie energetiche che potrebbero rivoluzionare l’industria mineraria e automobilistica.

Un passo verso la GEN4

La transizione di Fortescue Zero da fornitore a team di gara è stata resa possibile grazie all’esperienza accumulata nel settore. Nel 2022, l’azienda aveva acquistato la Williams Advanced Engineering, diventando fornitrice di batterie e sistemi per il Pit Boost dalla stagione 11. Con l’acquisto del team Penske, Fortescue Zero non solo continua a fornire componenti tecnici, ma si aggiunge al roster di proprietari, diventando il primo team australiano in Formula E. Jay Penske resterà azionista di minoranza, ma il controllo operativo passa definitivamente a Fortescue.

Strategia tecnica e partnership

Il team appena costituito correrà con il powertrain Jaguar, che alimenta già le scuderie Envision e altre. Questa scelta elimina la necessità di sviluppare internamente un motore, un compito complesso e dispendioso che la vecchia Penske aveva considerato dopo l’uscita di DS Automobiles. La partnership con Jaguar è vista come un’opportunità per raccogliere dati tecnici nella fase di lancio della GEN4, rafforzando la posizione della casa automobilistica nella serie. Inoltre, Fortescue Zero mantiene partnership tecniche con Envision e Jaguar Racing, garantendo accesso a piattaforme di analisi dei dati e soluzioni software avanzate.

La prima gara della nuova stagione, programmata per il weekend del 18 dicembre a Jeddah, sarà la prima occasione in cui Fortescue Zero Racing scenderà in pista. Resta da definire il pilota principale: Taylor Barnard, campione della scorsa stagione, sembra il candidato più probabile, ma la squadra dovrà ancora chiudere i contratti a causa dei recenti movimenti di Maximilian Gunther verso Envision. Con almeno 22 vetture in pista, la competizione si preannuncia più accesa, soprattutto per i confronti diretti con Porsche, Nissan, Mahindra e Stellantis.

Per Fortescue Zero, la corsa è più di una ricerca di podio: è una piattaforma di test e validazione di tecnologie energetiche che possono ridisegnare il futuro dell’industria mineraria e automobilistica. Il CEO Gus Pichot ha ribadito che la partecipazione al motorsport è parte integrante dell’obiettivo “net-zero” dell’azienda. Con la transizione dalla pit lane alla griglia, Fortescue si prepara a dimostrare che l’innovazione può tradursi in velocità, vittorie e, soprattutto, in soluzioni sostenibili per il mondo intero.