Castle Tour 2026: un viaggio tra storia e automobilismo nel Lazio
L’Automobile Club Roma presenta il Castle Tour 2026, un itinerario che unisce automobili storiche e luoghi d’interesse nel Lazio.
Il Castle Tour 2026, organizzato dall’Automobile Club Roma, ha visto ventotto equipaggi attraversare la Tuscia, unendo la passione per l’automobilismo storico a un viaggio tra luoghi d’interesse. L’evento, che ha visto partecipanti arrivare da tutta la regione, ha visto la partenza da Bracciano, con l’esposizione delle vetture davanti al Castello Orsini-Odescalchi, e la conclusione a Santa Severa, dove si è svolta la cerimonia finale. L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di valorizzare il patrimonio storico e culturale del Lazio, mettendo in relazione le automobili d’epoca con luoghi significativi.
Un patrimonio automobilistico di valore
Secondo i dati dello studio “Il motorismo storico nel Lazio”, curato dalla Fondazione Filippo Caracciolo, nella sola Capitale si contano circa 189.500 auto storiche, per un valore complessivo indicato in 7,4 miliardi di euro. A livello regionale il parco supera invece le 415.000 unità, mentre la spesa annuale legata a eventi, raduni e manifestazioni viene stimata in circa 174 milioni di euro. Questi numeri mettono in luce l’importanza del motorismo storico non solo come hobby, ma come un settore economico e culturale significativo.
Le vetture d’epoca e i loro legami storici
Le vetture esposte e guidate durante il tour hanno rappresentato diverse epoche dell’automobilismo, dagli anni Trenta agli anni Ottanta. Tra le più riconoscibili si sono distinte la Lancia Aurelia B24 Convertibile del 1958, diventata un’icona del cinema italiano grazie a “Il sorpasso” di Dino Risi, e l’Alfa Romeo Giulia Spider del 1963. Dagli anni Cinquanta sono state presenti la Jaguar XK120 FHC, la Cisitalia Berlinetta, la Lancia Aurelia B52 Cabrio Farina, la Fiat Topolino e la Fiat 1100/103D. Ogni vettura ha portato con sé una storia, un’epoca e un’identità unica.
La selezione delle vetture ha reso particolarmente interessante il Castle Tour, con esemplari rari e rappresentativi della storia dell’automobile italiana e internazionale. Tra queste, la Fiat 508 Spyder del 1934, legata alla storia della Capitale come vettura di servizio degli esattori comunali, e la Lancia Artena Viotti dello stesso anno. Queste auto non sono solo testimonianze del passato, ma anche simboli di una cultura che si tramanda attraverso il tempo.
Un percorso che si ripete
L’Automobile Club Roma intende trasformare il Castle Tour in un appuntamento stabile, modificando ogni anno il percorso e coinvolgendo progressivamente altri Automobile Club. La prima edizione ha tracciato una strada che punta a proseguire nei prossimi anni, con nuovi itinerari e nuove dimore storiche da inserire in un percorso di valorizzazione del patrimonio regionale. La Regione Lazio ha infatti istituito nel 2017 la Rete delle Dimore Storiche, che ha visto crescere il numero di beni accreditati da 97 a 213 complessi monumentali. Il Castle Tour punterà quindi a creare un collegamento tra due patrimoni: quello rappresentato dalle automobili storiche e quello costituito da castelli, ville, palazzi e giardini. Una prospettiva che potrebbe diventare il vero elemento distintivo della manifestazione: non semplicemente portare le auto d’epoca in luoghi prestigiosi, ma utilizzare il viaggio e la passione automobilistica come occasione per scoprire luoghi suggestivi e, allo stesso tempo, mantenere viva la cultura del veicolo storico.