FIA spiega perché non ha deployato la safety car dopo l’incidente di Bottas a Baku

FIA chiarisce la mancanza di safety car dopo l’incidente di Bottas a Baku, con dettagli su errori di segnalazione e decisioni di gara.

FIA spiega perché non ha deployato la safety car dopo l’incidente di Bottas a Baku

Valtteri Bottas ha avuto un incidente in fase di gara durante l’Azerbaijan Grand Prix, ma la FIA ha deciso di non deployare la safety car, un’azione che ha suscitato molte domande tra i tifosi e sollevato preoccupazioni per la sicurezza. L’incidente è avvenuto tra i giri 6 e 7, durante la prima tornata dopo il rientro in pista, e ha coinvolto Bottas, che era in posizione di ultima classifica. Nonostante l’incidente, la gara è proseguita senza intervento della safety car, con i piloti che hanno superato la zona dell’incidente per raggiungere la bandiera a scaglie. La FIA ha spiegato che la decisione era motivata dal fatto che i piloti erano in grado di tagliare l’apice del giro 15, un tratto lento, e che l’incidente poteva essere gestito con le bandiere gialle doppie.

Errore nella segnalazione dei marshals

La FIA ha riconosciuto un errore nella segnalazione dei marshals, che hanno mostrato erroneamente i cartelli della safety car insieme alle bandiere gialle. Questo ha causato confusione tra i piloti, tra cui Gabriel Bortoleto, che ha tentato di superare Sergio Perez. La commissione di gara ha accettato parte dell’argomento di Bortoleto, ma ha rifiutato la sua giustificazione per il sorpasso, considerandolo non conforme alle regole. Bortoleto è stato punito con una penalità di 10 secondi, che lo ha spostato dalla 13a alla 15a posizione nella classifica finale. La commissione ha sottolineato che le bandiere gialle sono un’istruzione a sé stante e devono essere rispettate indipendentemente da qualsiasi segnale accompagnante. Nonostante la confusione causata dagli errori dei marshals, i piloti dovevano rispettare le bandiere gialle e non potevano ignorarle sulla base delle loro interpretazioni personali.

Le dichiarazioni di Bottas e la sua posizione

Bottas ha spiegato che un problema tecnico sul suo Cadillac ha causato l’incidente, con un sistema “confuso” che ha portato a un’uscita di pista. Ha anche detto di aver visto un super-clip di 100 metri e di aver perso il controllo delle frenate posteriori. Nonostante l’incidente, Bottas ha rimasto vicino alla sua vettura per un periodo relativamente lungo, un comportamento che ha suscitato l’attenzione dei stewards. Tuttavia, la commissione ha ritenuto che la situazione non presentasse un livello significativo di pericolo e ha deciso di non prendere ulteriori misure.

Il pilota ha riconosciuto di poter essere stato più veloce nel lasciare la zona dell’incidente e ha espresso la sua volontà di agire in modo più prudente in futuro. La FIA ha accolto questa dichiarazione e ha ritenuto che non fosse necessario ulteriore intervento. L’incidente ha suscitato dibattiti tra i tifosi e ha sollevato domande sulla sicurezza in gara, soprattutto in un circuito come Baku, noto per le sue curve rapide e le sue condizioni di gara complesse.

La FIA ha spiegato che la decisione di non deployare la safety car era basata sulla valutazione del direttore di gara, che ha ritenuto che l’incidente potesse essere gestito con le bandiere gialle doppie. Questa decisione ha suscitato reazioni tra i tifosi, che hanno espresso preoccupazioni per la sicurezza. Tuttavia, la FIA ha sottolineato che i piloti erano in grado di tagliare l’apice del giro 15, un tratto lento, e che l’incidente non aveva creato un rischio significativo per la gara.

La commissione ha anche riconosciuto l’errore dei marshals e ha espresso la sua volontà di migliorare i sistemi di segnalazione per evitare futuri malintesi. L’incidente ha messo in luce la complessità delle decisioni di gara e la necessità di una comunicazione chiara e precisa tra i marshals e i piloti, soprattutto in situazioni di emergenza.