I francesi conoscono le tecnologie di assistenza alla guida, ma non sono pronti a lasciare il volante

I francesi conoscono le tecnologie di assistenza alla guida, ma non sono pronti a lasciare il volante.

I francesi conoscono le tecnologie di assistenza alla guida, ma non sono pronti a lasciare il volante

Un’indagine condotta da Ifop per conto di Ford rivela che i francesi conoscono bene le tecnologie di assistenza alla guida, ma non sono ancora pronti a lasciare il volante. Sebbene i sistemi ADAS siano ben radicati nella mente dei conducenti, la conduzione assistita “mains libres, yeux sur la route” resta poco conosciuta. Mentre il 62% degli intervistati cita la telecamera di retromarcia e il 54% il regolatore di velocità adattivo, solo il 19% ha sentito parlare della conduzione a livello 2+. La fiducia nei sistemi di assistenza cresce, ma la prontezza a utilizzarli non è ancora completa.

La fiducia cresce, ma il passo verso l’autonomia è ancora lungo

La tecnologia di assistenza alla guida, come BlueCruise, sta guadagnando terreno tra i francesi, ma il passo verso l’autonomia totale è ancora lungo. Il sistema permette al conducente di rimuovere le mani dal volante su tratti di autostrada compatibili, ma il termine “assistenza” rimane cruciale. Non si tratta di un veicolo autonomo, ma di un sistema che supporta il conducente, mantenendolo sempre attento. Il conducente comprende che rimane al centro del dispositivo, con una macchina che prende in carico temporaneamente alcune funzioni ripetitive. Ford ha scelto di monitorare direttamente il conducente, utilizzando una telecamera per analizzare il suo sguardo e la posizione della testa. Questo approccio sembra rassicurare i conducenti, con il 57% che si sente più sicuro grazie a questa funzione.

La generazione Z mostra maggiore apertura

La generazione Z, in particolare, mostra una maggiore apertura verso l’idea di guidare con le mani libere. Il 72% dei conducenti di questa generazione si dice favorevole alla conduzione assistita, un dato che sale al 85% tra coloro che già si mostrano favorevoli. Questo fenomeno è logico: quanto più la tecnologia è spiegata, tanto meno sembra una macchina che “guida da sola”. Il primo interesse per questa tecnologia non è di poter fare altro al volante, ma di arrivare meno stanco. La riduzione della stanchezza è il principale beneficio percepito, con il 21% dei partecipanti a riconoscerla come vantaggio. La sicurezza, invece, è citata dal 26% dei rispondenti.

BlueCruise mira a rendere i lunghi viaggi meno faticosi, permettendo al conducente di concentrarsi su altre attività. Tuttavia, la tecnologia funziona solo in contesti specifici, come le “Blue Zones”, determinate attraverso mappe e dati dei sensori del veicolo. La disponibilità di questa funzione si estende a diversi modelli, tra cui il Puma, il Puma Gen-E, il Kuga e il Ranger PHEV. Nonostante l’interesse crescente, la domanda del prezzo rimane un fattore cruciale. Il 38% dei conducenti preferisce che la funzione sia integrata nel prezzo del veicolo, mentre solo il 13% è interessato a un abbonamento mensile o annuale. Il 10% opta per un’opzione unica da pagare all’acquisto.

I francesi conoscono le tecnologie, ma non sono ancora pronti a lasciare il volante. La fiducia cresce, ma la prontezza a utilizzarle non è ancora completa. La tecnologia di assistenza alla guida è in crescita, ma il passo verso l’autonomia totale non è stato compiuto. La tecnologia non sostituisce il conducente, ma lo supporta, riducendo la fatica e migliorando la concentrazione. La fiducia nei sistemi di assistenza aumenta, ma il passo verso l’uso totale non è ancora stato fatto.