Toyota in difficoltà in Cina: calo del 22,8% e settimo mese consecutivo in rosso

Toyota accusa un calo del 22,8% delle vendite in Cina, settimo mese consecutivo in rosso.

Toyota in difficoltà in Cina: calo del 22,8% e settimo mese consecutivo in rosso

Toyota, pur rimanendo il primo costruttore mondiale, ha registrato un calo delle vendite del 22,8% in Cina ad agosto, segnando il settimo mese consecutivo di flessione. Il dato, verificato, mette in luce una situazione di tensione nel più grande mercato automobilistico al mondo. La strategia del gruppo, basata sull’ibrido tradizionale, sembra non più allineata con le dinamiche del mercato cinese, dove le auto elettriche stanno guadagnando terreno in modo rapido e decisivo.

La transizione verso l’elettrico in Cina

Il mercato cinese ha visto un cambiamento radicale nel mix delle motorizzazioni. I costruttori locali hanno aumentato la quota di veicoli elettrici da un 41,2% nel 2021 a un 66,2% nel 2026. Ad agosto, nove delle dieci automobili più vendute erano esclusivamente elettriche, con il restante modello disponibile sia a batteria che come ibrida plug-in. Questo scenario ha messo sotto pressione i costruttori che non hanno adottato una strategia di transizione rapida, come Toyota. Le vendite di Toyota in Cina sono in calo da sette mesi, con un calo del 22,8% ad agosto. Il primo semestre si è concluso con 694.700 unità, in diminuzione del 17% rispetto all’anno precedente. Il problema riguarda più generalmente i marchi giapponesi, con la loro quota nel mercato cinese delle autovetture scesa al 12,1% nei primi otto mesi del 2026.

Le joint venture locali e le differenze di performance

Le due principali joint venture di Toyota in Cina, FAW Toyota e GAC Toyota, hanno mostrato andamenti diversi. FAW Toyota ha registrato un calo del 27,4% tra gennaio e agosto, scendendo a circa 273.700 vetture. Al contrario, GAC Toyota ha beneficiato maggiormente della famiglia elettrica bZ, sfruttando la crescita del mercato delle auto elettriche. Nel primo semestre del 2026, il 63% delle Toyota vendute in Cina risultava elettrificato, con le BEV che hanno registrato un aumento del 83%, raggiungendo 65.100 esemplari.

Nonostante questa crescita, le auto elettriche rappresentavano ancora solo il 7% delle vendite complessive del costruttore. Il calo di Toyota in Cina non è un fenomeno isolato, ma parte di una tendenza più ampia che riguarda i marchi giapponesi. La loro quota nel mercato cinese delle autovetture, passata dal 22,6% nel 2021 al 12,1% nei primi otto mesi del 2026, segna un calo significativo.

Toyota non ha visto un calo globale, ma un problema concentrato in Cina. In Europa, il marchio ha registrato una crescita del 0,3% nei primi otto mesi, con un incremento del 2,6% ad agosto. Anche in Giappone, le vendite sono aumentate del 9,1%. Tuttavia, in Stati Uniti, il calo ha raggiunto il 4,4%, mentre in Medio Oriente il calo è stato del 37,5%. Nonostante queste differenze, il calo in Cina rimane un segnale di allarme per il gruppo. Toyota, pur mantenendo una solidità finanziaria elevata, deve affrontare una sfida crescente: recuperare terreno in un mercato in cui i costruttori locali stanno avanzando rapidamente. La transizione verso l’elettrico, sebbene in atto, non è sufficiente a invertire la tendenza. Il gruppo giapponese dovrà rafforzare la sua strategia per rimanere competitivo in un mercato in rapida evoluzione.