Johann Zarco punito per aver tentato di riconseguire la moto in pista

Johann Zarco riceve due penalità per un gesto vietato durante il warm-up del GP di Giappone

Johann Zarco punito per aver tentato di riconseguire la moto in pista

Johann Zarco ha subito due penalità durante il warm-up del Gran Premio del Giappone, a causa di un gesto considerato illegale dal nuovo regolamento della MotoGP. Il pilota francese, partecipante alla squadra LCR, ha tentato di riconseguire la sua Honda dopo essere uscito di pista, ma il gesto è stato considerato inopportuno e pericoloso. La decisione dei commissari FIM ha portato a una sanzione severa: due Long Lap durante la gara.

Un gesto diventato illegale

Il regolamento della MotoGP 2026 ha introdotto una norma che vieta ai piloti di tentare di riconseguire la moto in pista, specialmente vicino alla prima linea di protezione. Zarco, dopo essere uscito di pista durante il warm-up, ha provato a spingere la sua Honda per farla ripartire, ma il gesto è avvenuto in una zona non autorizzata. I commissari hanno ritenuto che questa azione potesse mettere in pericolo lui stesso e gli altri piloti, e hanno applicato una sanzione.

La manovra è vietata per motivi di sicurezza. L’obiettivo del nuovo regolamento è evitare che un pilota si trovi a correre accanto a una moto immobilizzata o a spingerla in una zona pericolosa. Secondo il regolamento, quando una moto si ferma, i commissari devono intervenire immediatamente per portarla in una zona protetta. Solo in questa area è consentito al pilota provare a riparare o riconseguire la sua moto.

Un caso simile per Alex Marquez

Non è l’unica penalità ricevuta durante il GP di Giappone. Alex Marquez, anch’egli partecipante alla MotoGP, ha subito una sanzione simile, ma per un motivo diverso. I commissari lo hanno accusato di aver contribuito all’incidente del primo giro del Sprint, che ha visto l’eliminazione di due piloti. Anche se i motivi sono diversi, le sanzioni sono identiche, evidenziando l’attenzione al rispetto delle regole. La decisione riflette l’evoluzione della sicurezza. Il gesto di Zarco, pur intenzionato a ripartire, è stato considerato un rischio. La sanzione, quindi, non è legata al desiderio di riprendere la gara, ma alla maniera in cui è stato fatto. Questo tipo di regolamenti, sempre più dettagliati, riflettono l’evoluzione della sicurezza nel motorsport.

Per Zarco, la situazione si complica ulteriormente. Il pilota francese, che aveva mostrato un buon ritmo durante il warm-up, dovrà affrontare le conseguenze di questa decisione. La sua gara si presenta ora con un doppio penalità, che potrebbe influire sulle sue possibilità di classifica. La sua azione, pur intenzionata a ripartire, ha dimostrato come anche i gesti più comuni possano diventare fonte di sanzioni in un ambiente altamente regolamentato. La decisione dei commissari ha anche messo in luce come il regolamento della MotoGP stia evolvendo, introducendo norme sempre più precise. Questo tipo di modifiche, pur se a volte frustranti per i piloti, rappresentano un passo avanti nella tutela della sicurezza e nella coerenza delle regole.