Canarie introduce normativa per limitare uso di autocaravane e camper

Canarie introduce normativa per limitare uso di autocaravane e camper, dopo 30 anni di turismo informale.

Canarie introduce normativa per limitare uso di autocaravane e camper

Le Canarie introdurranno per la prima volta una normativa specifica per regolamentare l’uso di autocaravane e camper, dopo 30 anni di turismo informale. La normativa, approvata il 30 settembre 2026 dal Consejo Consultivo, prevede un periodo transitorio di cinque anni per permettere ai comuni di istituire aree dedicate a questi veicoli. Circa 21.000 autocaravane e camper si spostano annualmente per le isole, ma solo tre punti di svuotamento esistono su Fuerteventura, la regione con il 70% del turismo camper. La misura mira a risolvere il problema della mancanza di spazi e a migliorare la convivenza tra residenti e turisti.

Regolamentazione per il turismo camper

La normativa, redatta in collaborazione con associazioni di caravanisti, stabilisce che il parcheggio in strada non sarà vietato, ma solo se non si utilizzano elementi esterni come tende o sedie. Tuttavia, i comuni potranno limitare o vietare il parcheggio in determinati spazi, soprattutto durante la notte. L’obiettivo è creare aree con servizi specifici, come acqua potabile, impianti di smaltimento e elettricità, per garantire una convivenza più armoniosa. La normativa si applica a tutti i tipi di strutture turistiche all’aperto e include regolamenti per la durata massima del soggiorno, che non supera le 72 ore.

La normativa, che si basa sul DCC 355/2026, è stata approvata in via definitiva e ora dovrà essere ratificata dal Consiglio di Governo delle Canarie e pubblicata sul Bollettino Ufficiale delle Canarie. Il testo prevede anche la possibilità per i comuni di stabilire limiti annuali o stagionali per i camper non iscritti, soprattutto durante i periodi di massima affluenza come l’estate o la Settimana Santa. Fuerteventura, con il 70% del turismo camper, è un esempio chiave di come questa normativa possa essere implementata.

Un passo verso la regolamentazione

La normativa, che include anche l’articolo 86, proibisce esplicitamente l’accampamento libero con fini turistici, ma esclude la pernocta all’interno del veicolo, che rimane regolamentata dalla normativa della DGT. Questo equilibrio tra libertà e regolamentazione è stato raggiunto grazie al lavoro delle associazioni, che hanno contribuito a modificare il testo per evitare restrizioni eccessive. La normativa non elimina la libertà di pernottare in camper, ma introduce un quadro legale per gestire il turismo in modo sostenibile e rispettoso.

Con questa normativa, le Canarie si avvicinano a una gestione più strutturata del turismo camper, un settore cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni. La mancanza di spazi e la pressione sui comuni hanno spinto il governo a intervenire, anche se la normativa non elimina del tutto la libertà di movimento. La normativa, inoltre, permetterà ai comuni di creare aree dedicate, con servizi essenziali, per migliorare la qualità della vita per tutti i residenti e i turisti. La normativa entrerà in vigore solo dopo la sua approvazione definitiva, ma segna un passo importante verso una gestione più responsabile del turismo in Canarie.

La normativa prevede anche una estensione massima di 72 ore per il soggiorno, prorogabile fino alle 10:00 del giorno successivo. I comuni potranno stabilire limiti durante la notte o in determinati spazi. Inoltre, la normativa richiede l’installazione di servizi obbligatori, come tomi di acqua potabile, punti di smaltimento e elettricità, per garantire una convivenza più armoniosa. La normativa è un passo verso una gestione più responsabile del turismo in Canarie, ma non elimina del tutto la libertà di movimento. La normativa, che è stata approvata in via definitiva, dovrà ora essere ratificata dal Consiglio di Governo delle Canarie e pubblicata sul Bollettino Ufficiale delle Canarie. Il testo prevede anche la possibilità per i comuni di stabilire limiti annuali o stagionali per i camper non iscritti, soprattutto durante i periodi di massima affluenza. La normativa è un passo importante verso una gestione più strutturata del turismo in Canarie, ma non elimina del tutto la libertà di movimento.