Autobus autonomi a Torino, 1.280 km senza incidenti ma con limiti evidenti

Sperimentazione di autobus senza conducente a Torino: 1.280 km senza incidenti ma con 640 interventi manuali.

Autobus autonomi a Torino, 1.280 km senza incidenti ma con limiti evidenti

Un autobus elettrico senza conducente ha percorso 1.280 chilometri a Torino senza incidenti, trasportando circa 1.000 passeggeri. L’esperienza, presentata il 15 ottobre 2026, ha visto la navetta autonoma AuToMove operare in un percorso urbano di circa tre chilometri, tra corso Tortona e Lungo Dora Siena, nel quartiere del Campus Luigi Einaudi. La sperimentazione, avviata il 14 ottobre 2025 e conclusa il 31 marzo 2026, ha rivelato progressi significativi ma anche limiti evidenti nella tecnologia di guida autonoma.

Un progetto di ricerca e innovazione

Il progetto AuToMove, finanziato attraverso il PNRR e il programma MaaS4Italy, ha visto la partecipazione di Fondazione LINKS, Politecnico di Torino e altri partner. L’obiettivo era testare la tecnologia di guida autonoma di livello SAE 4, che permette al veicolo di operare autonomamente entro condizioni e aree prestabilite. Il veicolo, fornito da Ohmio e gestito da GTT, ha svolto il servizio in modalità automatica per l’88,7% del percorso totale, con una velocità media di 9,74 km/h. Nonostante l’assenza di un conducente, a bordo era sempre presente un operatore di sicurezza, pronto a intervenire in caso di necessità. Il servizio ha accumulato 471 frenate brusche e 640 passaggi alla modalità manuale, con una frequenza di 0,42 e 0,57 episodi per chilometro, rispettivamente. Inoltre, il servizio ha visto quattro giorni e mezzo di sospensioni per problemi tecnici.

Un’esperienza positiva ma non completa

Il 90% dei passeggeri ha espresso soddisfazione per l’esperienza, con un aumento della fiducia dopo l’uso diretto del servizio. Tuttavia, il 26% dei partecipanti ritiene ancora necessaria la presenza di un operatore, segnale di una fiducia non pienamente consolidata. I dati evidenziano una distinzione fondamentale: evitare incidenti durante una sperimentazione non significa aver raggiunto un’autonomia completa, soprattutto considerando la presenza costante di personale addetto alla sicurezza.

La tecnologia, sebbene promettente, deve affrontare situazioni imprevedibili nel traffico misto e affrontare ostacoli tecnici, normativi ed economici. L’obiettivo non è sostituire gli autobus tradizionali, ma integrarli con mezzi più piccoli e flessibili, utilizzabili dove le linee convenzionali risultano meno efficienti. L’esperienza torinese dimostra che la tecnologia può già trasportare persone sulle strade pubbliche in condizioni controllate. Per trasformarla in un servizio ordinario senza supervisione umana, però, serviranno ulteriori progressi nell’affidabilità, nella gestione del traffico e nella sostenibilità economica. La sperimentazione a Torino rappresenta un passo importante verso l’adozione della guida autonoma nel trasporto pubblico, ma il cammino verso un’implementazione su larga scala è ancora lungo.