Nuovo Codice della Strada: patente a 17 anni, multe e regole per monopattini

Il MIT lancia la consultazione sul nuovo Codice della Strada con patente a 17 anni, multe più severe e regole per monopattini e utenti vulnerabili.

Nuovo Codice della Strada: patente a 17 anni, multe e regole per monopattini
Un gruppo di persone consulta un documento sul nuovo Codice della Strada, con focus su patenti, multe e regole per monopattini
Un gruppo di persone consulta un documento sul nuovo Codice della Strada, con focus su patenti, multe e regole per monopattini

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha avviato una consultazione pubblica sul nuovo Codice della Strada, che prevede l’emissione della patente B e C a 17 anni, una revisione delle multe e nuove regole per monopattini e biciclette. L’obiettivo è rendere il Codice più semplice, moderno e digitale, con un focus su maggiore sicurezza stradale e tutela degli utenti vulnerabili. La consultazione, aperta fino al 13 settembre, permetterà a associazioni e rappresentanti del settore di presentare proposte e osservazioni per la stesura definitiva del testo, che il Governo punta a approvare entro il 14 ottobre.

Patente a 17 anni e nuove regole per monopattini

Una delle principali novità del nuovo Codice è l’abbassamento dell’età minima per conseguire la patente B e C a 17 anni. La misura mira a favorire l’ingresso anticipato dei giovani alla guida, soprattutto in vista delle esigenze del settore dell’autotrasporto. Tuttavia, la riforma dovrà essere accompagnata da adeguati percorsi di formazione e strumenti di controllo. Inoltre, il testo colma una lacuna normativa prevedendo l’obbligo delle cinture di sicurezza anche sui quadricicli pesanti (categoria L7e).

Le regole per monopattini e biciclette elettriche sono state riviste per garantire una maggiore tutela degli utenti vulnerabili. A fine giugno, risultavano rilasciati circa 160.000 contrassegni per monopattini elettrici, con altri 20.000 in fase di consegna. La revisione del Codice punta ad aggiornare le regole dedicate a questi mezzi, intervenendo sulla circolazione, sui controlli e sulla protezione degli utenti più esposti. È inoltre previsto un aggravamento delle sanzioni in alcune violazioni che coinvolgono pedoni e ciclisti.

Modifiche alle multe e sanzioni proporzionali

Il sistema delle multe è stato completamente rivisto, semplificando le fasce di importo da 82 a 21. L’obiettivo è rendere il sistema sanzionatorio più chiaro e applicabile. Scomparirà l’adeguamento automatico biennale delle multe in base all’inflazione: gli importi saranno aggiornati solo quando la variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo supererà il 5%. Il nuovo impianto introduce il principio della proporzionalità e progressività delle sanzioni. Le multe per eccesso di velocità cambieranno, diventando proporzionali ai chilometri orari oltre il limite. In autostrada, la multa potrebbe essere calcolata in misura pari a circa 10 euro per ogni km/h oltre il limite, mentre sulle strade urbane l’importo varierebbe tra 5 e 10 euro per km/h, in funzione della gravità della violazione. Anche la perdita di punti e il divieto di guida seguiranno criteri di progressività.

La riforma punta a realizzare un Codice della Strada più semplice e digitale. L’intero testo viene riorganizzato, separando nettamente le norme di comportamento da quelle tecniche, per renderlo più facilmente consultabile. Tra le novità figura una classificazione degli strumenti utilizzati nei controlli, distinguendo tra strumenti omologati, approvati e sistemi di videosorveglianza. Il nuovo Codice introduce inoltre la figura degli ausiliari di polizia stradale, che potranno svolgere alcune attività di regolazione del traffico e supporto durante eventi e trasporti eccezionali.

Le procedure per la sospensione della patente sono state modificate: il “divieto di guida” scatterà automaticamente nei casi previsti dalla legge, senza una durata minima o massima stabilita dal prefetto. Inoltre, il 100% dei proventi delle multe sarà destinato a interventi e investimenti per la sicurezza stradale. Le spese di accertamento e notifica dei verbali saranno limitate, escludendo la possibilità di addebitare alcuni costi amministrativi agli automobilisti.