Maserati Ghibli, l’ex Top Gear la vede come una vettura sottovalutata

L’ex pilota Tiff Needell difende la Maserati Ghibli, sottolineando come la scelta del diesel e il mercato in evoluzione potessero aver influito sul suo successo.

Maserati Ghibli, l’ex Top Gear la vede come una vettura sottovalutata
Un’auto di lusso, la Maserati Ghibli, viene valutata da un ex pilota e volto di Top Gear come un modello sottovalutato
Un’auto di lusso, la Maserati Ghibli, viene valutata da un ex pilota e volto di Top Gear come un modello sottovalutato

L’ex pilota di Formula 1 e storico volto di Top Gear, Tiff Needell, ha espresso un giudizio chiaro sulla Maserati Ghibli, definendola “una delle auto più sottovalutate” nel mercato automobilistico. La berlina, lanciata in un periodo di trasformazione del settore, ha affrontato critiche e un contesto di mercato in rapida evoluzione. Secondo Needell, la scelta di mettere in evidenza il motore diesel durante la presentazione alla stampa e l’arrivo dei SUV hanno influito negativamente sulla sua immagine e sul successo commerciale.

La scelta del diesel e la prima impressione

Needell ha sottolineato come la decisione di puntare sul diesel durante i test per i giornalisti potesse aver condizionato la prima impressione della Ghibli. Per un marchio come Maserati, storicamente associato a motori di prestigio e a una forte componente emozionale, presentarsi con un motore a combustione interna potrebbe aver creato aspettative differenti. L’ex pilota ha spiegato come un commento negativo su un aspetto tecnico o un elemento di comfort potesse influenzare rapidamente la percezione generale del modello.

Un equilibrio tra sportività e versatilità

Durante l’intervista, Needell ha descritto la Ghibli come una berlina a quattro porte elegante ma, allo stesso tempo, concretamente utilizzabile nella vita quotidiana. Ha sottolineato lo spazio disponibile nell’abitacolo e la capacità del bagagliaio, sufficiente per trasportare valigie e mazze da golf. Questi elementi, pur apparentemente secondari per un’auto di lusso, erano centrali per il segmento in cui la Ghibli cercava di competere. L’ex pilota ha apprezzato l’equilibrio tra l’immagine sportiva del Tridente e la versatilità richiesta a una grande berlina premium. La Ghibli doveva infatti combinare l’immagine sportiva del Tridente con quella versatilità normalmente richiesta a una grande berlina premium. Ed è proprio questo equilibrio che Needell sembra aver apprezzato particolarmente: non soltanto una Maserati da ammirare, ma una vettura da utilizzare con continuità. La sua esperienza diretta, avvenuta durante il periodo in cui era ambasciatore del marchio, ha confermato la sua opinione.

Un mercato in evoluzione

Needell ha anche sottolineato come il mercato automobilistico stesse rapidamente spostando l’attenzione dalle berline tradizionali verso i SUV e i crossover. La Ghibli si è trovata a competere in un segmento estremamente competitivo proprio mentre il mercato cominciava a spostarsi in un’altra direzione. Il cliente che in passato avrebbe scelto quasi automaticamente una berlina di lusso ha iniziato a guardare verso modelli più alti, spaziosi e imponenti. Needell ha citato persino Rolls-Royce per descrivere il fenomeno, osservando come una parte della clientela del marchio britannico abbia spostato la propria attenzione verso il SUV Cullinan rispetto alle tradizionali berline.

Per Maserati il problema era particolarmente delicato. La Ghibli doveva conquistare clienti in un segmento estremamente competitivo proprio mentre il mercato cominciava a spostarsi in un’altra direzione. Una Maserati arrivata nel momento sbagliato? A distanza di anni, la storia della Ghibli può quindi essere letta sotto una luce diversa. Secondo la ricostruzione di Needell, la berlina italiana potrebbe essere stata penalizzata da tre elementi: un lancio molto concentrato sul diesel, una prima accoglienza critica poco favorevole e la rapida crescita dei SUV. Tre fattori diversi, ma arrivati praticamente nello stesso periodo.

Naturalmente questo non significa che tutte le critiche rivolte alla vettura fossero ingiustificate, né che il mancato successo commerciale possa essere spiegato esclusivamente attraverso la stampa. È il punto di vista di Needell, maturato però dopo aver guidato personalmente la Ghibli e aver lavorato a contatto con Maserati. Ed è proprio questo a rendere interessante la sua presa di posizione. Mentre il mercato ha progressivamente spostato l’attenzione dalle berline tradizionali ai SUV, la Maserati Ghibli è rimasta una delle ultime interpretazioni italiane della grande berlina sportiva premium.