Radar IA in Catalogna punisce telefono al volante anche su cuisse, preannuncia futuro in Francia
Nuovo radar IA in Catalogna rileva telefono al volante anche su cuisse, preannuncia controllo stradale avanzato in Francia

Un sistema di controllo stradale basato sull’intelligenza artificiale ha iniziato a testare la sua efficacia in Catalogna, dove i dispositivi sono in grado di rilevare il telefono al volante anche quando posato sui cuissi. L’esperimento, condotto tra giugno e luglio 2026 lungo le autostrade A-2 e AP-7, è stato supervisionato dal Servei Català de Trànsit, l’ente responsabile della circolazione in regione. I dati raccolti mostrano un’efficacia notevole, con un tasso di rilevamento del 64% per le infrazioni relative alla mancanza di cintura di sicurezza, e un’accuratezza del 84% per il rilevamento del telefono in uso. Questi numeri segnalano un cambiamento in atto, che potrebbe presto interessare anche la Francia.
Un controllo stradale in evoluzione
Il sistema, montato su una remorque e dotato di due camere ad alta definizione, analizza in tempo reale l’abitacolo dei veicoli, identificando infrazioni come l’uso del telefono o la mancanza di cintura. I dati raccolti durante il test indicano che il 2,8% dei conducenti è stato sanzionato per l’uso del telefono, con la metà che lo teneva in mano e l’altra metà che lo consultava posato sui cuissi. Questa capacità di rilevamento, fino a oggi impossibile con controlli tradizionali, rappresenta un passo avanti significativo nella lotta alla guida in stato di ebbrezza digitale.
Il radar IA non si limita a misurare la velocità: le camere ad alta definizione scrutano l’abitacolo, verificano il porto della cintura e individuano il telefono al volante, anche quando è posato sui cuissi. L’accuratezza del sistema è stata testata su 310 000 veicoli, con 8 500 infrazioni rilevate, corrispondenti a circa 2,8% dei conducenti. Inoltre, su 410 000 veicoli analizzati per la cintura di sicurezza, l’IA ha rilevato 4 500 infrazioni, contro 6 100 segnalate da operatori umani, con un tasso di rilevamento del 64%.
La tecnologia è in grado di rilevare infrazioni anche in posizioni difficili da individuare con controlli tradizionali.
Un futuro prossimo per la Francia
Sebbene l’esperimento sia in corso in Catalogna, il quadro giuridico francese già prevede la verbalizzazione automatica del telefono e della cintura di sicurezza, in base all’articolo R130-11 del Codice della Strada. L’implementazione di questa tecnologia potrebbe avvenire entro il piano di sicurezza stradale 2027-2030, che mira a rafforzare la prevenzione e il controllo automatisato. Inoltre, i dispositivi testati in Spagna sono in grado di identificare il tipo di veicolo, adattare automaticamente le limitazioni di velocità e rilevare infrazioni anche su motocicli, con una portata di 200 metri in entrambi i sensi.
La tecnologia, già testata in dieci Paesi, ha dimostrato un’efficacia notevole, con un tasso di rilevamento del 11,8% in un’area degli Stati Uniti. In Francia, aziende come Idemia e Parifex stanno sviluppando sistemi simili, in grado di monitorare contemporaneamente diversi veicoli e rilevare infrazioni come la mancanza di cintura o la distanza di sicurezza insufficiente. La Sécurità routière ha però precisato che non è previsto un’estensione massiva di questa tecnologia a breve termine, a causa dell’assenza di omologazione per queste funzioni specifiche.
Le sanzioni per l’uso del telefono al volante o per la mancanza di cintura sono già in vigore, con un’ammenda di 135 euro e la riduzione di 3 punti sulla patente.
Con l’introduzione di questi nuovi dispositivi, il controllo stradale si trasformerà, passando da una verifica della velocità a una supervisione completa del comportamento del conducente. Questo cambiamento segna un’evoluzione significativa nel campo della sicurezza stradale, con un impatto che potrebbe estendersi ben al di là dei confini spagnoli.