Acquaplaning: segni, cause e come evitare il fenomeno
L’aquaplaning è un fenomeno pericoloso che si verifica in condizioni di pioggia. Scopri come riconoscerlo e come comportarsi alla guida per evitare incidenti.

L’aquaplaning è un fenomeno pericoloso che si verifica quando i pneumatici di un veicolo perdono aderenza con la superficie stradale a causa dell’accumulo di uno strato d’acqua. Questo fenomeno può verificarsi in condizioni di pioggia intensa, specialmente su strade con asfalto poco drenante o con pneumatici usurati. L’aquaplaning riduce drasticamente il controllo del veicolo, aumentando il rischio di incidenti. È quindi fondamentale conoscere i segni del fenomeno e come comportarsi per evitare situazioni pericolose.
Segni e cause dell’aquaplaning
Il fenomeno dell’aquaplaning si verifica quando l’acqua accumulata tra il pneumatico e la strada crea un “cuscino” che impedisce il contatto diretto. Questo riduce la capacità di sterzo e frenata del veicolo. I segni principali dell’aquaplaning includono un aumento improvviso dei giri del motore senza aumento della velocità reale, una diminuzione del rumore causato dal rotolamento dei pneumatici, e un senso di galleggiamento dell’auto. Inoltre, il rischio aumenta in curva o nei solchi, dove l’acqua può accumularsi in modo significativo. Lo spessore del battistrada dei pneumatici è un fattore cruciale: quando passa da 8 mm a 1,6 mm, il contatto al suolo si riduce notevolmente, aumentando la probabilità di aquaplaning. La velocità di marcia e la pressione dei pneumatici influenzano anche il rischio. Una pressione eccessivamente bassa riduce ulteriore la capacità di aderenza, rendendo più probabile il fenomeno.
Prevenzione e comportamento in caso di aquaplaning
Per prevenire l’aquaplaning, è importante ridurre la velocità in caso di pioggia intensa e verificare che i pneumatici siano in buone condizioni. La legge consente di guidare con battistrada ridotto fino a 1,6 mm, ma in realtà questi pneumatici non sono più sicuri. I pneumatici dovrebbero essere sostituiti quando il loro spessore è prossimo ai 4 mm. Inoltre, è fondamentale controllare regolarmente la pressione dei pneumatici, poiché una pressione eccessivamente bassa aumenta il rischio di aquaplaning.
Se si verifica l’aquaplaning, è importante restare calmi e alleggerire il piede dall’acceleratore per ridurre gradualmente la velocità. Non si deve girare lo sterzo da una parte all’altra, ma puntarlo nella direzione di marcia finché non si riacquista l’aderenza. Non si deve frenare o accelerare durante l’aquaplaning, in quanto si riduce ulteriore l’aderenza. L’uso di sistemi di sicurezza come ESP o ABS non è sufficiente a prevenire il fenomeno, poiché non possono fare miracoli se il pneumatico galleggia e perde completamente il contatto con l’asfalto. La tipologia dell’asfalto ha un’influenza significativa sul fenomeno dell’aquaplaning. Le strade con asfalto tradizionale non drenante o vecchio o danneggiato aumentano il rischio, mentre quelle con asfalto ruvido, scanalato o drenante riducono notevolmente il rischio. La pendenza della strada e la sua progettazione giocano un ruolo importante nel drenaggio dell’acqua, influenzando la probabilità di aquaplaning.
- Asfalto tradizionale non drenante: maggiore probabilità di aquaplaning
- Asfalto ruvido o scanalato: minore probabilità di aquaplaning
- Asfalto drenante: riduce significativamente il rischio
In sintesi, l’aquaplaning è un fenomeno pericoloso che può verificarsi in condizioni di pioggia intensa, specialmente su strade con asfalto poco drenante o con pneumatici usurati. Per evitare situazioni pericolose, è importante ridurre la velocità, mantenere i pneumatici in buone condizioni e conoscere i segni del fenomeno. In caso di aquaplaning, è fondamentale restare calmi e agire con prudenza per ripristinare il controllo del veicolo.