Mattia Binotto: “Il regolamento non è bocciato, lo spettacolo c’è”

Mattia Binotto analizza il regolamento della Formula 1 e sottolinea l’importanza del V8 e della sostenibilità economica.

Mattia Binotto: “Il regolamento non è bocciato, lo spettacolo c’è”

Mattia Binotto, team principal di Audi, ha espresso la sua opinione sul nuovo regolamento tecnico della Formula 1, sottolineando che non è bocciato e che lo spettacolo in pista è presente. Secondo Binotto, i motori V8 torneranno sicuramente, ma non prima del 2031. L’ingegnere ha anche sottolineato l’importanza della sostenibilità economica e del controllo dei costi per garantire la sopravvivenza dei team.

Il V8 e la sostenibilità economica

Binotto ha confermato che il ritorno dei motori V8 è un tema di consenso tra i costruttori, ma ha anche sottolineato la necessità di un rigoroso controllo finanziario. Secondo il team principal, il budget cap ha fatto grandi passi in avanti negli ultimi anni, ma il contenimento dei costi resterà centrale. L’ingegnere ha anche sottolineato che la Formula 1 deve rimanere un laboratorio di innovazione, ma non deve abbandonare la sua identità.

La sostenibilità economica è un pilastro fondamentale per la sopravvivenza dei team. Binotto ha ribadito che i costi elevati derivano da progetti complessi, ma la F1 deve rimanere all’avanguardia della tecnologia. L’ingegnere ha anche sottolineato che la scelta del futuro raccoglie un consenso unanime tra i costruttori, mentre la discussione rimane aperta sul livello di integrazione dei sistemi ausiliari e sulla gestione dell’energia.

Il sistema ADUO e le sue limitazioni

Binotto ha analizzato il sistema ADUO, che permette ai costruttori in difficoltà di migliorare il loro motore endotermico. Secondo il team principal, il sistema è pensato come strumento di perequazione, ma lascia spazio a interpretazioni strategiche. Ha anche sottolineato che la distorsione del sistema risiede nella differenza di misurazione rispetto a quanto avviene sul fronte del telaio e dell’aerodinamica. Il sistema ADUO è uno dei punti più complessi del quadro normativo attuale. Binotto ha riconosciuto che il sistema è un punto di discussione, ma ha anche sottolineato che è necessario un dibattito con la FIA e con gli altri team per capire se il sistema accontenti tutti. L’ingegnere ha anche sottolineato che il sistema ADUO è uno dei punti più complessi del quadro normativo attuale.

La gestione delle riforme tecniche comporta inevitabilmente un confronto politico serrato tra le varie forze presenti nel paddock. Binotto ha sottolineato che la tutela degli interessi individuali deve trovare una sintesi con la crescita globale della categoria. Ha anche sottolineato che il sistema di votazione è stato implementato proprio per evitare che arrivino vantaggi ai singoli team o ai singoli costruttori. Binotto ha anche sottolineato che la governance è un aspetto cruciale per il bene della Formula 1. Ha riconosciuto che è difficile fare il bene della categoria evitando vantaggi singoli, ma ha anche sottolineato che c’è un interesse comune per il bene della categoria. L’ingegnere ha anche sottolineato che la Formula 1 ha fatto il meglio possibile dalla base da cui eravamo partiti.

Infine, Binotto ha espresso la sua opinione sulle ipotesi di uno stravolgimento regolamentare anticipato prima della scadenza del decennio. Ha sottolineato che non crede in un cambiamento prima del 2031 e che non crede che il regolamento sia così da bocciare. Ha anche sottolineato che l’ultima modifica rilevante risale al 2014, quando un solo team dominava gli altri. Oggi ci sono più squadre in grado di lottare per la pole e per la vittoria.