Confronto tra Suzuki V-Strom 800 SE e Yamaha Tracer 7: quale è la migliore per le curve?

Confronto tra Suzuki V-Strom 800 SE e Yamaha Tracer 7: prestazioni, comfort e prezzo.

Confronto tra Suzuki V-Strom 800 SE e Yamaha Tracer 7: quale è la migliore per le curve?

La scelta tra la Suzuki V-Strom 800 SE e la Yamaha Tracer 7 si presenta come un confronto tra due crossover di media cilindrata, ideali per chi cerca un equilibrio tra comfort e divertimento in strada. Entrambe offrono un’esperienza di guida soddisfacente, con caratteristiche tecniche simili ma differenze significative che potrebbero influenzare la scelta del motociclista. La V-Strom 800 SE, con un motore bicilindrico frontemarcia e un cambio quickshift, si distingue per la potenza e la precisione, mentre la Tracer 7 Y-AMT, con il cambio robotizzato Y-AMT, si pone come alternativa più moderna e versatile. Entrambe sono disponibili a prezzi competitivi, con la V-Strom che ha recentemente ridotto il listino, mentre la Tracer 7 Y-AMT si colloca a un prezzo leggermente più elevato ma con un’offerta di dotazioni e funzionalità che ne giustifica il costo.

Motori e prestazioni: potenza e fluidità

Entrambe le moto presentano motori fluidi e regolari nell’erogazione, con una bella spinta ai bassi e medi regimi e un discreto allungo agli alti. La V-Strom 800 SE, con un motore bicilindrico frontemarcia, offre una potenza di 77,6 CV a 8.500 giri/min e una coppia di 74,5 Nm a 5.600 giri/min, mentre la Tracer 7 Y-AMT, con un motore a 69,4 CV a 8.700 giri/min e 65,9 Nm a 6.600 giri/min, si distingue per una risposta al gas più “educata” e piacevole in tutte le modalità di guida. La V-Strom è più potente, ma la Tracer si mostra più versatile grazie al cambio Y-AMT, che permette di alternare tra modalità automatica e manuale con grande fluidità.

Comfort e maneggevolezza: un’esperienza di guida simile

Entrambe le moto offrono una posizione di guida comoda e simile, con busto eretto, braccia larghe e gambe non troppo piegate. La Tracer 7 ha il vantaggio della sella regolabile su due posizioni, mentre la V-Strom 800 SE si distingue per le finiture e l’aspetto più essenziale. Le sospensioni sono regolabili e non vanno in crisi nella guida sportiva, garantendo un’esperienza di guida stabile e precisa. La V-Strom, con un peso di 223 kg (serbatoio vuoto), si mostra più robusta, mentre la Tracer 7, con un peso di 206 kg, si dimostra più leggera e svelta, grazie alla ruota da 17” all’anteriore.

La Tracer 7 ha anche freni più mordenti, un vantaggio notevole in situazioni di emergenza. Tuttavia, la V-Strom 800 SE si distingue per la precisione e la stabilità, specialmente in curva, dove si mostra meno rapida rispetto alla Tracer, che si dimostra più divertente e svelta in tutte le situazioni. Entrambe le moto si comportano bene in autostrada, con un buon equilibrio tra stabilità e comfort, anche se la V-Strom ha un problema con le vibrazioni a velocità elevate.

Entrambe le moto si comportano bene in termini di consumo, con la Yamaha Tracer 7 Y-AMT che si distingue per un’efficienza maggiore. La V-Strom 800 SE, con un consumo medio di 18,1 km/l in autostrada e 29,3 km/l in extraurbano, offre un’autonomia di 409,6 km a 120 km/h, mentre la Tracer 7 Y-AMT, con un consumo di 21,4 km/l in autostrada e 33,1 km/l in extraurbano, si mostra leggermente più efficiente, con un’autonomia di 430 km. Entrambe le moto hanno un serbatoio di capacità limitata, con la V-Strom che offre 20 litri e la Tracer 7 Y-AMT 17 litri.

Con un prezzo di partenza di 8.890 euro f.c. per la V-Strom 800 SE e 9.999 euro per la Tracer 7 Y-AMT senza il cambio automatico, entrambe le moto si presentano come alternative interessanti. La scelta dipende quindi dalle preferenze personali: chi cerca una moto più potente e precisa potrebbe optare per la V-Strom, mentre chi preferisce un cambio automatico e una guida più fluida potrebbe scegliere la Tracer 7 Y-AMT.