Fiat 500 Abarth da 350 CV e trazione integrale: un’opera d’arte meccanica

Una supercar tascabile con trazione integrale e 350 CV, nata dall’officina di Alessandro Bonetto.

Fiat 500 Abarth da 350 CV e trazione integrale: un’opera d’arte meccanica

Un’evoluzione estrema del classico modello

La Fiat 500 Abarth da 350 CV e trazione integrale rappresenta un’evoluzione estremamente audace del classico modello, nata dall’officina di Alessandro Bonetto. Questa vettura, denominata Bonetto B1-4WD, unisce l’estetica iconica dell’Abarth al potente motore Alfa Romeo 1750 TBi da 350 CV, con una trazione integrale che ne esalta le capacità di guida. Il progetto nasce da un’idea di Alessandro Bonetto, che ha sempre respirato l’aria dei motori fin da bambino, cresciuto ad Avigliana vicino a Torino. Il padre, Marco, era un pilota da rally e preparatore legato al famoso motorista Virgilio Conrero, un’eredità che ha plasmato la passione per la meccanica di Alessandro.

La scelta del motore Alfa Romeo 1750 TBi, lo stesso che alimentava la Giulietta Quadrifoglio Verde e la 4C, è un chiaro riferimento al passato. Questo propulsore, portato a erogare 350 CV, è stato abbinato a un cambio manuale a sei marce, creando un’esperienza di guida unica. La carrozzeria in fibra di carbonio, allargata di 15 centimetri per lato, ha richiesto modifiche significative, come parafanghi smisurati e un diffusore posteriore da gara. La vettura, omologata stradale, può circolare regolarmente, dimostrando l’equilibrio tra performance e legalità.

Un’ingegneria straordinaria per un’auto stradale

La trasmissione è il punto di forza di questa supercar tascabile. Il sistema a quattro ruote motrici con ripartizione variabile della coppia permette di passare da un bilanciamento equilibrato 50/50 a un aggressivo 20/80 a favore del retrotreno. Questo, insieme a due differenziali autobloccanti e a un assetto firmato Öhlins, rende la B1-4WD una vettura estremamente reattiva e precisa. L’impianto frenante, con dischi da 355 mm davanti e 330 mm dietro, è affidato a Brembo, con pinze a sei e quattro pistoncini. L’abitacolo, completo di roll-bar integrato e cerchi forgiati dedicati, conferma l’attenzione al dettaglio e alla sicurezza.

La vettura non è solo un progetto tecnico, ma anche un simbolo di una storia artigianale italiana. Alessandro Bonetto, con sei anni di esperienza nel reparto corse Abarth e collaborazioni con figure leggendarie come Beppe Volta, ha portato avanti un’idea di tuning che va oltre l’estetica. La sua officina ha realizzato anche la Kimera EVO37, una reinterpretazione della Lancia 037 da 505 cavalli. Con diverse EVO37 che gravitano nella sua struttura, il legame con il progetto Kimera è evidente. Resta da chiarire il contributo esatto di Bonetto nello sviluppo della B1-4WD e se l’intesa stia proseguendo sui progetti EVO38 ed EVO39.

La B1-4WD rappresenta probabilmente solo la punta dell’iceberg di un’eccellenza artigianale torinese che va ben oltre il tuning tradizionale. Questa supercar tascabile, con le sue caratteristiche tecniche e la sua storia, è un esempio di come l’innovazione possa nascere da un’eredità di passione e competenza. La sua nascita nell’officina di Alessandro Bonetto è un’altra pietra miliare dell’eccellenza artigianale italiana.