La Janus Phoenix si trasforma in una vintage GP grazie a un’evoluzione meccanica
Una special “pesopiuma” di Janus Motorcycles sfida la modernità con leggerezza e meccanica essenziale.

Una special che sfida la modernità
Da Goshen, Indiana, arriva una special “pesopiuma” che sfida la modernità e la tecnologia a colpi di leggerezza e meccanica essenziale. La Janus Phoenix, già una creatura di ispirazione vintage, ha visto un’evoluzione significativa grazie a un progetto realizzato da Mark Zweig, uno dei protagonisti del laboratorio artigianale Janus Motorcycles. Questa nuova versione, denominata “Pocket Rocket”, è nata con l’obiettivo di estremizzare l’anima racer già insita nella Phoenix, ricercando il brio e l’agilità delle due tempi della sua gioventù. Il risultato è una special con prestazioni vivaci, in veste rétro, che sembra uscita da un’epoca passata.
La filosofia di Janus Motorcycles si basa sull’arte del “rambling” o “gironzolare” senza meta. L’azienda, fondata nel 2011 da Richard Worsham e guidata da Mark Zweig, progetta solo su ordinazione, coltivando un rapporto personale con i propri clienti. Non c’è alcuna velleità di primeggiare tra i numeri delle schede tecniche, si tratta piuttosto di esaltare l’arte del cosiddetto “rambling” o – per dirlo alla nostrana – il buon vecchio “gironzolare” senza meta. Le provinciali di campagna sono di norma l’habitat delle moto made in Janus, anche se per l’ultima nata dell’officina statunitense è stata fatta un’eccezione e si prospetta un futuro diverso.
Un motore potente e una filosofia artigianale
L’evoluzione della Janus Phoenix si basa su un motore maggiorato integralmente: al posto del 229 cm³ originale, è stato installato un monocilindrico Zongshen CPS da 300 cm³, in grado di erogare 29 CV. Questo incremento di potenza, accompagnato da un carburatore Nibbi da 32 mm e un sistema di scarico Motocult Gryffin, ha reso la moto più dinamica e pronta per le strade di campagna. La filosofia che guida Janus Motorcycles è semplice: realizzare moto puramente meccaniche, affidabili e sicure, in grado di offrire sensazioni che sembravano appartenere a un’epoca passata.
La leggerezza è il punto di forza di questa special, con un peso a secco di soli 121 kg. Il design squadrato, lungo e stretto della Janus Phoenix è stato mantenuto, ma arricchito da dettagli che richiamano l’estetica delle competizioni del passato. I cerchi a raggi con canali in lega Excel da 1,85″ gommati Shinko 712, insieme a un sistema sospensivo rivisto, hanno reso la moto più agile e adatta a percorsi non asfaltati. La filosofia del “rambling” o “gironzolare” senza meta è al centro del progetto, con un’attenzione particolare alla leggerezza e alla semplicità meccanica.
La Janus Phoenix, originariamente una moto da turismo, ha visto un’evoluzione che la porta a sfidare le norme del presente. L’azienda, fondata nel 2011 da Richard Worsham e guidata da Mark Zweig, progetta solo su ordinazione, coltivando un rapporto personale con i clienti. Questa special, denominata “Pocket Rocket”, è un esempio di come l’artigianato possa riscoprire il piacere di smanettare e creare, senza dover ricorrere a tecnologie complesse. La sua nascita ha risvegliato in un motociclista di lungo corso quel prurito da smanettone che tutti hanno conosciuto nella loro giovinezza.
La Janus Phoenix, con il suo design squadrato e la sua meccanica essenziale, rappresenta un’evoluzione che non si limita alle prestazioni, ma si concentra anche sull’esperienza di guida. La leggerezza, la semplicità e la connessione con il passato sono i tratti distintivi di questa special, che sembra essere nata per essere un’alternativa alle moto moderne, ma con un’anima che non ha nulla da invidiare a quelle del passato.