Kawasaki ZX-6R, la scelta di un stuntman da 20 anni

Rick English, stuntman britannico, preferisce la Kawasaki ZX-6R per le sue acrobazie da 20 anni.

Kawasaki ZX-6R, la scelta di un stuntman da 20 anni
Stuntman in sella a una Kawasaki ZX-6R durante un'azione cinematografica
Stuntman in sella a una Kawasaki ZX-6R durante un’azione cinematografica

Rick English, stuntman britannico con 27 anni di esperienza, ha rivelato che la sua moto preferita per le acrobazie è la Kawasaki Ninja ZX-6R. Dopo 20 anni di utilizzo, la supersportiva giapponese rimane il suo riferimento, anche se viene modificata solo dove necessario. La scelta non è casuale: la ZX-6R offre una base tecnica solida, maneggevole e prevedibile, ideale per le manovre estreme richieste nel cinema e nella televisione.

Modifiche mirate per l’uso in scena

Sebbene la ZX-6R non venga stravolta, alcune modifiche sono indispensabili per renderla adatta alle esigenze degli stunt. Servono protezioni aggiuntive, un comando dedicato per il freno posteriore e alcuni interventi sull’elettronica. English spiega che alcuni aiuti elettronici devono essere disattivati per permettere manovre come impennate e burnout. La base tecnica della ZX-6R, con un quattro cilindri in linea da 636 cc e un telaio perimetrale in alluminio, è già ottima per il lavoro di stuntman.

Un legame con le competizioni

La ZX-6R non è solo una moto per le acrobazie: continua a mantenere un legame con le competizioni. Nel 2026, la supersportiva è utilizzata nel British Supersport Championship. La sua ciclistica, sviluppata con attenzione alla precisione di guida, è perfetta per le esigenze di un stuntman. La moto è progettata per essere agile, stabile in curva e capace di cambiare traiettoria rapidamente, qualità che si rivelano utili anche in contesti cinematografici. La scelta di Rick English non è solo tecnica, ma anche pratica. La moto è robusta, maneggevole e sufficientemente prevedibile per affrontare le sfide del lavoro in scena. Nonostante abbia utilizzato moto di ogni tipo, il britannico preferisce le Kawasaki per la loro affidabilità e adattabilità. La ZX-6R, con le sue caratteristiche, rappresenta un equilibrio perfetto tra performance e utilizzo non convenzionale.

La carriera di Rick English non nasce direttamente sul grande schermo, ma si sviluppa attraverso due passioni: le arti marziali e le competizioni motociclistiche. Dopo anni di esperienza in gara, ha trovato la sua strada nel cinema e nella televisione, lavorando su produzioni di grandi nomi come James Bond e Mission: Impossible. La sua specializzazione nelle acrobazie motociclistiche è quasi naturale, e la ZX-6R è diventata un alleato fedele nel suo lavoro. Nonostante le modifiche necessarie, la ZX-6R non richiede un completo rimaneggiamento. La filosofia di English è quella di intervenire solo dove realmente necessario, partendo da una base già ottima. La moto, con la sua ciclistica e la sua elettronica, è in grado di soddisfare le esigenze di un stuntman, anche se l’uso è molto diverso da quello previsto per una supersportiva stradale. La scelta di Rick English è quindi un esempio di come una moto progettata per le competizioni possa trovare un utilizzo unico e inaspettato.

  • 27 anni di carriera come stuntman
  • Utilizzo della ZX-6R da 20 anni
  • Modifiche limitate ma essenziali
  • Legame con le competizioni

La Kawasaki ZX-6R, con la sua base tecnica e la sua versatilità, rappresenta una scelta intelligente per un lavoro che richiede precisione, controllo e adattabilità. Rick English, con la sua esperienza, ha dimostrato che a volte non serve cambiare tutto, ma basta partire da una moto giusta e adattarla al contesto in cui viene utilizzata.