Milano riduce auto e aumenta scooter: il traffico cambia volto
Milano registra un calo del parco auto e un boom di scooter, modificando il quadro del traffico urbano.

Un cambiamento di tendenza nella mobilità milanese
Milano sta vivendo un cambiamento significativo nel modo in cui i cittadini si spostano. Il parco auto sta calando, mentre il numero di scooter circolanti cresce in modo esponenziale. Secondo i dati del Comune, il numero di veicoli a due ruote supera il tetto dei 200mila, un dato che segna un’evoluzione chiara nel comportamento dei milanesi. Questo spostamento non è casuale, ma il risultato di una serie di fattori che hanno reso i mezzi leggeri sempre più attraenti per gli utenti.
Il calo del parco auto si protrae da vent’anni. A Milano, il numero di auto pro capite si attesta a 497 ogni mille abitanti, un dato inferiore rispetto a altre metropoli come Roma o Napoli. Mentre in quelle città si registrano numeri più elevati, a Milano il calo del parco auto si protrae da vent’anni, con un solo picco di ripresa negli ultimi mesi. Questo fenomeno è accompagnato da un aumento del 64% nel numero di scooter immatricolati, un incremento che ha visto un’accelerazione soprattutto dopo la pandemia.
Le motivazioni dietro il boom dei mezzi leggeri
La scelta per i milanesi non è casuale. L’Area C, che permette l’accesso al centro senza costi, i parcheggi più accessibili e un clima mite che rende la guida in inverno più agevole, sono alcuni dei motivi principali che hanno spinto i cittadini a preferire i mezzi leggeri. Inoltre, la versatilità degli scooter per spostamenti brevi e la loro capacità di integrarsi con i trasporti pubblici hanno reso questa scelta sempre più popolare.
I dati dell’Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio (Amat) confermano che il trasporto privato non è diminuito, ma si è semplicemente spostato. Se l’auto assorbe il 31% degli spostamenti, i mezzi pubblici ne prendono il 29%, mentre a piedi o in bicicletta si registrano il 35%. Questo scenario mostra una mobilità in evoluzione, in cui i mezzi leggeri giocano un ruolo chiave. La città, con 140 scooter e moto ogni mille abitanti, si colloca al di sopra della media nazionale, confermando un trend che sembra consolidarsi nel tempo.
- 200mila scooter circolanti a Milano
- 497 auto ogni mille abitanti
- Calo del parco auto da vent’anni
- Area C e meteo mite favoriscono l’uso dei mezzi leggeri
La città, con un parco auto che si attesta a 497 auto ogni mille abitanti, mostra una tendenza diversa rispetto ad altre metropoli come Roma o Napoli. Mentre in quelle città si registrano numeri più elevati, a Milano il calo del parco auto si protrae da vent’anni, con un solo picco di ripresa negli ultimi mesi. Questo fenomeno è accompagnato da un aumento del 64% nel numero di scooter immatricolati, un incremento che ha visto un’accelerazione soprattutto dopo la pandemia. La scelta per i milanesi non è casuale. L’Area C, che permette l’accesso al centro senza costi, i parcheggi più accessibili e un clima mite che rende la guida in inverno più agevole, sono alcuni dei motivi principali che hanno spinto i cittadini a preferire i mezzi leggeri. Inoltre, la versatilità degli scooter per spostamenti brevi e la loro capacità di integrarsi con i trasporti pubblici hanno reso questa scelta sempre più popolare.
I dati dell’Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio (Amat) confermano che il trasporto privato non è diminuito, ma si è semplicemente spostato. Se l’auto assorbe il 31% degli spostamenti, i mezzi pubblici ne prendono il 29%, mentre a piedi o in bicicletta si registrano il 35%. Questo scenario mostra una mobilità in evoluzione, in cui i mezzi leggeri giocano un ruolo chiave. La città, con 140 scooter e moto ogni mille abitanti, si colloca al di sopra della media nazionale, confermando un trend che sembra consolidarsi nel tempo.