Nuova regola per motociclisti in Spagna: si può estendere in Francia?

In Spagna, a partire da ottobre 2026, i motociclisti potranno usare la banda d’arrêt d’urgence in alcuni casi. La Francia non ha ancora adottato questa misura.

Nuova regola per motociclisti in Spagna: si può estendere in Francia?
Motociclisti in Spagna utilizzano la banda d’arrêt d’urgence in determinate condizioni, con segnaletica specifica e limitazioni di velocità
Motociclisti in Spagna utilizzano la banda d’arrêt d’urgence in determinate condizioni, con segnaletica specifica e limitazioni di velocità

A partire dal 1° ottobre 2026, in Spagna entra in vigore una nuova regola che potrebbe migliorare la mobilità dei motociclisti in situazioni di traffico intenso. Il Real Decreto 518/2026 permette, in determinate condizioni, ai motociclisti di utilizzare la banda d’arrêt d’urgence (BAU) quando il traffico è completamente bloccato. Questa misura, volta a ridurre i tempi di percorrenza e a garantire una maggiore sicurezza, non è ancora in vigore in Francia, dove la BAU rimane riservata esclusivamente ai veicoli d’intervento o in caso di emergenza.

Una sperimentazione lunga anni

La nuova normativa spagnola è il risultato di anni di sperimentazione e valutazioni condotte dal Cerema, organismo pubblico che si occupa di mobilità. L’obiettivo è migliorare la fluidità del traffico, soprattutto nelle grandi città, dove le ore di punta si trasformano in vere e proprie piazze di parcheggio. In Spagna, la BAU è accessibile solo in determinate sezioni, dopo un’approvazione da parte del gestore della strada, e con segnaletica specifica. I motociclisti potranno utilizzare questa area solo quando il traffico è completamente bloccato, a una velocità massima di 30 km/h, e in modo ordinato, senza mettere in pericolo altri utenti. La regola prevede che i motociclisti si spostino in file indiane e rientrino sulla carreggiata principale non appena la situazione lo permetterà. L’uso in aree non autorizzate o senza bouchon avéré è punibile con un’ammenda di circa 200 €. La misura è parte di un più ampio pacchetto di misure per proteggere gli utenti vulnerabili della strada, come i ciclisti e i pedoni.

La situazione in Francia

In Francia, la banda d’arrêt d’urgence rimane intoccabile, salvo in casi di emergenza. Il Codice della Strada francese considera la BAU riservata esclusivamente ai veicoli d’intervento o in caso di emergenza. Anche se in alcune regioni sono stati introdotti provvedimenti per permettere la circolazione in interfile (CIF) a motociclisti e ciclisti, la BAU non è ancora accessibile. Per i motociclisti francesi che viaggiano in Spagna, quindi, sarà necessario prestare attenzione alla segnaletica e rispettare le regole locali.

La questione solleva un dibattito tra i motociclisti e i responsabili della mobilità. Se in Spagna la BAU diventa una soluzione reale per migliorare la fluidità del traffico, in Francia si continua a privilegiare la sicurezza e la protezione degli utenti più a rischio. Per ora, la risposta sembra essere un no, ma il dibattito potrebbe evolversi nel tempo. La normativa spagnola si basa su un’approvazione da parte del gestore della strada e su segnaletica specifica. La Francia, invece, non ha ancora adottato questa misura. La BAU in Francia è intoccabile, salvo in casi di emergenza.