MotoGP abbandona proposta di regola single-bike dopo opposizione di KTM

MotoGP abbandona proposta di regola single-bike dopo opposizione di KTM

MotoGP abbandona proposta di regola single-bike dopo opposizione di KTM
MotoGP discute regola single-bike, KTM si oppone, gara a Silverstone
MotoGP discute regola single-bike, KTM si oppone, gara a Silverstone

La proposta di introdurre una regola del single-bike in MotoGP, che avrebbe visto ogni pilota utilizzare un solo motociclo per gara, sembra essere naufragata dopo che un produttore ha espresso un netto no. La discussione, iniziata alcuni mesi fa, ha visto il confronto tra la federazione e i costruttori attuali, con l’ultimo round di colloqui svoltosi a Silverstone. KTM è emersa come il produttore più contrario all’idea, bloccando la possibilità di raggiungere un accordo unanime. La mancanza di consenso ha reso impossibile l’approvazione della norma, che avrebbe dovuto entrare in vigore nel 2027.

Costi e complessità della regola single-bike

La proposta era stata presentata come un possibile strumento per ridurre i costi per i team, ma si sono rivelate numerose complessità. Ad esempio, i piloti avrebbero potuto trovarsi in situazioni critiche, come l’assenza di una sessione di qualifica o di una gara, in seguito a un incidente che avrebbe danneggiato il loro unico motociclo. Questo scenario avrebbe potuto compromettere la qualità della competizione, soprattutto nei cosiddetti “flag-to-flag”, dove i piloti cambiano motociclo durante la gara in base alle condizioni climatiche. La mancanza di un secondo motociclo in alcuni casi avrebbe reso la regola poco pratica, mettendo in dubbio i benefici economici previsti.

Nonostante le discussioni, non è emersa una soluzione alternativa che potesse soddisfare tutti i costruttori. Anche le ipotesi di un compromesso, come l’accesso a un secondo motociclo a partire dalla qualifica, non hanno trovato supporto sufficiente. La mancanza di un accordo unanime ha quindi portato all’abbandono della proposta, con conseguenze per la struttura della competizione e per i costi associati ai team.

Le posizioni dei costruttori

Secondo le informazioni disponibili, Ducati e Aprilia erano i costruttori più favorevoli alla proposta, mentre Honda e Yamaha si sono mantenute in attesa. KTM, invece, ha espresso un forte no, causando la mancanza di un accordo unanime necessario per modificare la regola attuale. La posizione di KTM ha avuto un impatto significativo, poiché la sua opposione ha reso impossibile raggiungere un consenso tra i costruttori. La decisione di KTM ha avuto un impatto diretto sulla possibilità di introdurre una nuova regola, che avrebbe potuto modificare in modo significativo la dinamica delle gare. La mancanza di un accordo ha reso impossibile l’approvazione della norma, con un futuro incerto per la proposta del single-bike in MotoGP.

La mancanza di un accordo unanime ha reso impossibile l’approvazione della norma.
La decisione di KTM ha avuto un impatto diretto sulla possibilità di introdurre una nuova regola.