Mazda MX-5, la spider che ha conquistato Jeremy Clarkson

La Mazda MX-5, amata da Jeremy Clarkson, è un capolavoro di leggerezza e purismo.

Mazda MX-5, la spider che ha conquistato Jeremy Clarkson
Una spider leggera e pura, con design classico e motore di alta qualità, parcheggiata su una strada tortuosa
Una spider leggera e pura, con design classico e motore di alta qualità, parcheggiata su una strada tortuosa

La Mazda MX-5, la spider che ha conquistato Jeremy Clarkson, è un esempio di purismo e leggerezza in un mercato dominato da SUV e tecnologia. Pubblicata il 1 settembre 2026, la recensione sottolinea come questa piccola spider giapponese, pesante poco più di una tonnellata, sia un’alternativa a quelle macchine che confondono prestigio con volume e serietà con peso. La MX-5, con il suo design classico e la sua capacità di far stare meglio chi la guida, rappresenta un’alternativa sovversiva in un’epoca di automobili che sembrano sempre più grandi e complesse.

Un’auto per appassionati

La MX-5, pur essendo una spider, non si limita a essere un’auto di lusso. Con un motore 1.5 da 132 cavalli e un cambio a sei marce, la MX-5 offre un’esperienza di guida unica. Il motore 1500, che raggiunge fino a 7.500 giri, sfata la leggenda delle piccole cilindrate «mosce», trasformando l’uso del cambio in un gioco. La leggerezza della macchina, con un peso complessivo di poco più di una tonnellata, è un elemento chiave del suo successo. La MX-5 non è solo un’auto, ma un’esperienza di purismo e connessione con la strada.

La MX-5 è un’auto che non promette di farti sembrare qualcuno, ma ti fa stare meglio. Il bagagliaio, con solo 130 litri, è sufficiente per due borsoni e un senso di colpa. La capote, chiusa, isola poco; oltre i cento all’ora diventa un concerto di fruscii. Lo spazio per gli oggetti è scarso, la visuale posteriore è quella di chi sta seduto rasoterra e ha deciso di accettarne le conseguenze. Niente di tragico. Solo il prezzo della leggerezza, che non si paga in concessionaria e si paga ogni volta che si deve fare la spesa.

Design e tecnologia in equilibrio

Il design della MX-5 è una sintesi del passato e del presente. Il cofano e il baule sono in alluminio, mentre la capote è di tela e si apre a mano, senza sforzi. Questo gesto, semplice ma significativo, ricorda l’epoca in cui le automobili erano fatte con cura e non con tecnologia elettronica. All’interno, gli altoparlanti nei poggiatesta, il frangivento che taglia i vortici e il volante regolabile in profondità (dal 2018) migliorano l’esperienza di guida. Anche se la MX-5 non è una macchina per famiglie, offre comfort e tecnologia sufficienti a soddisfare chi cerca un’auto diversa.

La MX-5 è un’auto che sa far sorridere, anche se non vincerà nessuna discussione da bar. Jeremy Clarkson, uno dei più grandi esperti di automobilismo, ha definito la MX-5 un capolavoro a cinque stelle, e se avesse potuto ne avrebbe date quattordici. È un’esagerazione, naturalmente. Ma le esagerazioni, quando sono oneste, valgono più delle recensioni equilibrate. La MX-5 rimane una macchina pazzesca, che ti rende, per un quarto d’ora su una strada tortuosa, meno coperto.

La MX-5, con il suo motore 1.5 e la sua formula di successo, rappresenta un’alternativa a quelle macchine che si confondono con il prestigio e il volume. La MX-5 è un’auto che non promette di farti sembrare qualcuno, ma ti fa stare meglio. In un’epoca in cui le automobili sembrano sempre più grandi e complesse, la MX-5 è un ritorno al purismo e alla semplicità. La MX-5 è un’auto pazzesca, che ti rende, per un quarto d’ora su una strada tortuosa, meno coperto.