Polonia valuta radiazione automatica per auto senza assicurazione o revisione
La Polonia studia una nuova normativa per radiazione automatica delle auto senza assicurazione o revisione, con un aumento del 100% dei sinistri nel 2025.

La Polonia valuta una nuova stretta contro le auto con targa polacca non in regola, con il rischio di radiazione automatica dal registro automobilistico per veicoli privi di assicurazione o revisione. L’incremento dei sinistri all’estero ha spinto le autorità a considerare misure più severe, con un aumento del 100% nel 2025 rispetto al 2024. La proposta, in fase di studio, potrebbe avere conseguenze significative anche in Italia, dove il fenomeno delle “targhe polacche” è diventato un tema di dibattito, soprattutto a Napoli e provincia.
Un aumento preoccupante dei sinistri
Nel 2025 sono stati registrati 3.188 incidenti all’estero causati da veicoli polacchi privi di assicurazione, un incremento superiore al 100% rispetto al 2024. Questo dato ha spinto il PBUK, l’organismo di garanzia polacco, a valutare l’introduzione di una normativa che potrebbe portare alla radiazione automatica dei veicoli non in regola. L’obiettivo è ridurre il rischio di danni e aumentare la sicurezza stradale, anche al di fuori dei confini polacchi.
Le conseguenze per i proprietari e i conducenti
Secondo Mariusz Wichtowski, presidente del Consiglio di amministrazione del PBUK, i proprietari e i conducenti potrebbero essere chiamati a sostenere i costi dei risarcimenti dovuti alle persone danneggiate. Questo significa che, in caso di incidente, non sarà sufficiente la documentazione assicurativa o la revisione formale: i responsabili potrebbero dover pagare direttamente le spese. La situazione diventa ancora più complessa quando l’automobilista è convinto di essere regolarmente assicurato, ma riceve documenti contraffatti o polizze non valide. La radiazione automatica potrebbe colpire in particolare le auto immatricolate in Polonia ma utilizzate stabilmente in Italia. Per effettuare la revisione tecnica, il veicolo dovrebbe essere portato fisicamente in Polonia, un passo che alcuni utenti evitano, sottoponendo il mezzo a controlli formali ma non effettivi. Questo fenomeno ha portato a una pratica diffusa, in cui la vettura viene venduta a una società polacca e successivamente restituita in Italia attraverso un contratto di noleggio, ma spesso senza rispettare i requisiti legali.
Un’azione di contrasto in corso
Per combattere questa pratica, il PBUK ha già proposto l’obbligo di fotografare il veicolo durante la prima revisione, in modo da garantire la sua presenza fisica in Polonia. Questo provvedimento potrebbe ridurre il rischio di revisioni fittizie o documenti contraffatti. La collaborazione tra il PBUK, l’Ufficio Polacco degli Assicuratori Automobilistici e il ministero delle Infrastrutture sta portando avanti una modifica legislativa che potrebbe portare alla radiazione automatica dei veicoli non in regola. Se approvata, questa norma potrebbe ridurre drasticamente l’uso strategico delle targhe estere per evitare controlli.
Per il momento, si tratta di una proposta ancora in fase di elaborazione. Tuttavia, i dati suggeriscono che la Polonia sta prendendo una posizione chiara: con un aumento del 100% dei sinistri causati da veicoli non in regola e centinaia di azioni di rivalsa già avviate in Italia, Varsavia punta a rendere più difficile mantenere in circolazione automobili formalmente polacche ma prive dei requisiti fondamentali di assicurazione e revisione.