Spagna, verso i 300.000 veicoli elettrici e ibridi nel 2026, ma «non si compra abbastanza»
La Spagna si avvicina ai 300.000 veicoli elettrici e ibridi, ma il ritmo di acquisto non è sufficiente per accelerare la transizione.

La Spagna si avvicina ai 300.000 veicoli elettrici e ibridi a scoppio nel 2026, ma il ritmo di acquisto non è sufficiente per accelerare la transizione verso la mobilità sostenibile. Secondo i dati di AEDIVE e GANVAM, le matricolazioni di veicoli elettrici (BEV) e ibridi a scoppio (PHEV) sono cresciute del 28% rispetto ai primi otto mesi del 2025, raggiungendo un totale di 208.611 unità. Questo aumento conferma una tendenza in crescita, ma non è ancora abbastanza per superare i target fissati per l’anno. La quota di veicoli elettrici e ibridi nel mercato totale si attesta intorno al 25%, con un incremento costante che però non basta a rinnovare il parco automobilistico, che rimane uno dei più vecchi d’Europa.
Un mercato in crescita ma non sufficientemente dinamico
La crescita del settore dei veicoli elettrici e ibridi in Spagna è in linea con la media europea, ma il ritmo di acquisto non è ancora in grado di sostenere una transizione rapida. Il 66% delle matricolazioni di veicoli elettrici riguarda veicoli privati, un dato in contrasto con la media europea, dove la maggior parte delle vendite avviene attraverso il canale aziendale. Questo fenomeno indica una maggiore adozione da parte dei privati, ma non basta a garantire una rapida decarbonizzazione del settore. La direttrice di comunicazione di GANVAM, Tania Puche, ha sottolineato che il parco automobilistico spagnolo è tra i più vecchi d’Europa e che il ritmo di acquisto non è sufficiente per rinnovarlo.
Non si compra al ritmo sufficiente per rinnovare il parco. Il parco veicolare spagnolo è composto da oltre la metà di veicoli con più di 15 anni, un dato che mette in evidenza la necessità di un piano di rinnovo più incisivo. La Legge di Mobilità Sostenibile prevede misure per frenare l’antichità dei veicoli e accelerare la transizione verso la mobilità elettrica. Tuttavia, il ritmo di acquisto non è sufficiente per raggiungere gli obiettivi fissati. L’incremento del 33,6% rispetto ai dati dei primi due tercii del 2025 conferma una tendenza positiva, ma non è ancora abbastanza per superare i 300.000 veicoli elettrici e ibridi entro la fine dell’anno.
Un incremento del 28% nel 2026, ma non abbastanza per raggiungere gli obiettivi
La crescita del 28% nel 2026, con un totale di 208.611 unità, indica un progresso significativo, ma non basta a garantire una transizione rapida. Il direttore generale di ANFAC, José López-Tafall, ha espresso ottimismo, sottolineando che il 30% delle matricolazioni riguarda veicoli elettrici o ibridi. «Confiamo in un aumento della quota fino al 25%», ha detto. Tuttavia, per raggiungere i target fissati, è necessario mantenere misure efficaci e stabili che possano incentivare l’acquisto di veicoli elettrici e favorire una transizione ordinata.
La Spagna deve affrontare la sfida di un mercato in crescita ma non sufficientemente dinamico. La crescita del mercato dei veicoli elettrici e ibridi in Spagna è in aumento, ma il ritmo di acquisto non è sufficiente per accelerare la transizione verso la mobilità sostenibile. Il parco veicolare, pur in crescita, rimane uno dei più vecchi d’Europa, e la mancanza di un rinnovo adeguato potrebbe ostacolare gli obiettivi fissati per il 2026. Per superare i 300.000 veicoli elettrici e ibridi, è necessario un incremento del ritmo di acquisto e l’implementazione di misure efficaci che possano incentivare l’adozione di veicoli a basse emissioni.