Le gomme 4 stagioni migliori del 2026: chi vince, chi delude e quando conviene montarle
Le migliori gomme 4 stagioni del 2026 secondo i test del TCS e ADAC: chi vince, chi delude e quando conviene montarle.
Le gomme 4 stagioni migliori del 2026, secondo i test del Touring Club Svizzero e dell’ADAC, sono le Continental AllSeasonContact 2, che si piazza al primo posto con un voto del 64%. Seguono Pirelli Cinturato All Season SF3 e Michelin CrossClimate 2, entrambe con un punteggio del 58%. Il test si è concentrato sulla misura 185/65 R15, comune su utilitarie, e ha valutato 16 modelli su 19 criteri, con un focus particolare sulla sicurezza di guida e sostenibilità. Il voto finale pesa per il 70% sulla sicurezza e per il 30% sul bilancio ambientale, che include usura, rumorosità e efficienza. Solo un modello è stato considerato “molto consigliato”, mentre cinque sono stati sconsigliati, soprattutto per la frenata sulla neve.
Le gomme 4 stagioni e i loro limiti
Le gomme 4 stagioni, pur offrendo un compromesso tra estive e invernali, presentano alcuni limiti. Il primo è il compromesso tra performance estive e invernali: un modello può essere adatto al caldo ma non alla neve, o viceversa. Secondo il TCS, in un confronto tra una gomma estiva e una invernale, sul bagnato a 7 °C, lo scarto nella frenata da 80 km/h arrivava a quasi 11 metri. Il secondo limite riguarda la durata: nel test TCS, il voto sull’usura varia dal 42% al 66%, e i modelli che si consumano meno non sono necessariamente i più sicuri. Il Norauto 4 Seasons 2, ad esempio, ha il miglior voto sull’usura, ma chiude al dodicesimo posto.
Le gomme 4 stagioni convengono a chi usa l’auto soprattutto in città, dove nevica poco, e a chi percorre pochi chilometri: si evita il doppio treno di gomme e il cambio due volte l’anno. Tuttavia, chi guida spesso su strade innevate e fa molti chilometri d’estate ottiene più sicurezza con pneumatici stagionali. In Italia, le gomme 4 stagioni con marcatura M+S valgono come invernali durante l’obbligo, quindi non servono le catene. Il TCS consiglia almeno 3 mm di battistrada a fine inverno e 4 mm se si montano in autunno.
Le gomme 4 stagioni e la scelta giusta
Per scegliere le gomme 4 stagioni, è importante valutare il fondo invernale, che indica la performance sulla neve. Fra i modelli testati, la Dunlop All Season 2 ha il fondo invernale più alto, con un punteggio del 76%, ma chiude al decimo posto per le debolezze su asciutto e bagnato. Il TCS ha anche segnalato che alcuni modelli, come il Bridgestone Weather Control A005 Evo, non sono più all’avanguardia rispetto a modelli più recenti. L’ADAC ha confermato che il Continental AllSeasonContact 2 è l’unico con un giudizio “buono”, mentre Pirelli e Michelin si fermano a un giudizio “sufficiente”.
Le gomme 4 stagioni sono un’alternativa valida per chi non vuole cambiare gomme due volte l’anno, ma non sono adatte a chi affronta condizioni estreme. La scelta dipende dal tipo di utilizzo: in città e in inverni miti, le 4 stagioni sono una soluzione pratica e conveniente. Tuttavia, in aree con neve frequente, i pneumatici stagionali offrono una maggiore sicurezza. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare i test del TCS e dell’ADAC, che offrono un confronto dettagliato tra i modelli più recenti.