Guenther Steiner aperto a ritorno in F1 se il progetto giusto emerge
Guenther Steiner aperto a ritorno in F1 se il progetto giusto emerge, dichiarazioni su carriera e passioni

Guenther Steiner, ex team principal della Haas F1, ha espresso apertura a un ritorno nel paddock di Formula 1, ma solo se il progetto giusto emerge. L’ex dirigente ha sottolineato che non è interessato a un lavoro qualsiasi, ma a un’esperienza che lo sfidi e lo coinvolga pienamente. Dopo aver lasciato la Formula 1 nel 2024, Steiner ha trovato un nuovo ambiente nel mondo del motorsport, occupandosi del team Red Bull KTM Tech 3 in MotoGP. La sua carriera, lunga e variegata, lo ha portato a lavorare in diversi settori, tra cui F1, MotoGP, Rallying e DTM.
Un’esperienza che lo ha sfidato
Steiner ha ricordato come, quando ha iniziato a costruire un team in Formula 1, gli veniva detto che non sarebbe riuscito a farlo. “Nessuno può farlo, per creare una nuova squadra in F1”, ha dichiarato. Nonostante le sfide, Steiner ha dimostrato di poterlo fare, e ha sottolineato che il suo obiettivo non è stato solo di ottenere un lavoro, ma di fare qualcosa che lo appassionasse. “Non è solo un lavoro, è qualcosa che posso creare e modellare”, ha spiegato.
Passione e sfida: il motore della sua carriera
La passione per il motorsport è sempre stata al centro delle sue scelte. Dopo aver lasciato la Haas, Steiner ha provato l’esperienza del mondo della televisione, un settore che non conosceva prima. “Non sapevo che esistesse”, ha detto, aggiungendo che l’ha provato solo dopo aver ricevuto un’offerta. Il suo obiettivo era di raggiungere un certo livello, ma non ha ancora raggiunto il traguardo che si era prefisso. “Volevo essere quanto David Coulthard, ma non l’ho ancora fatto”, ha ammesso.
Steiner ha anche parlato del suo desiderio di fare qualcosa che lo sfidasse, non solo un lavoro. “Mi piace fare cose che mi appassionano, e non è solo un titolo di lavoro”, ha sottolineato. Il suo approccio alla carriera è sempre stato orientato verso progetti, non solo posizioni. Questo lo ha portato a spostarsi da un settore all’altro, cercando sempre un’esperienza che lo coinvolgesse.
Sebbene Steiner abbia espresso apertura a un ritorno in Formula 1, ha chiarito che non è interessato a un lavoro qualsiasi. “Sì, tornerò in F1, ma solo se c’è un progetto che mi piace”, ha detto. L’idea di un lavoro non lo attira, ma l’idea di un progetto che lo sfidi lo motiva. “Non è solo un lavoro, è qualcosa che posso creare”, ha spiegato. La sua esperienza in F1, con squadre come Jaguar, Red Bull e Haas, lo ha reso un personaggio noto nel paddock, ma la sua passione per il motorsport lo ha portato a spaziare in diversi ambiti.
Il suo discorso ha messo in luce come la sua carriera sia sempre stata guidata da una passione per il motorsport, non da un’ambizione di carriera. “Non vivo per un titolo di lavoro”, ha detto. Il suo approccio alla vita e al lavoro è sempre stato orientato verso l’esperienza, non solo la posizione. Questo lo ha portato a spostarsi da un settore all’altro, cercando sempre un’esperienza che lo appassionasse e lo sfidasse. E se un giorno il progetto giusto emerge in Formula 1, Steiner potrebbe tornare a far parte del paddock che lo ha visto crescere.