MotoGP 2026: TrackHouse libera di competere, ma solo se Marquez resta indietro
TrackHouse ha la libertà di competere in MotoGP 2026, ma solo se Marquez non vince. Aprilia si prepara a gestire la concorrenza interna.

Il campionato di MotoGP 2026 si svolge sotto un’altra luce, con TrackHouse che gode di una libertà inedita nel confronto con i piloti d’usina Aprilia. La situazione, però, si complica se Marc Marquez si avvicina troppo al leader del campionato. La domanda chiave è: quanto può permettersi Aprilia di lasciare i propri piloti competere tra loro, senza rischiare di consegnare il titolo a Ducati? La risposta arriva da Massimo Rivola, presidente di Aprilia Racing, che ha chiarito che i quattro piloti della RS-GP possono gareggiare senza limiti, ma solo fintanto che Marquez non si avvicina troppo al vertice.
La libertà di gara per TrackHouse
La strategia di Aprilia si basa su un principio chiaramente espresso da Rivola: tutti i piloti, compresi quelli di TrackHouse, sono considerati prétendants al titolo. Questo include anche Raul Fernandez, che ha vinto a Silverstone, e AI Ogura, che ha dimostrato di possedere la velocità necessaria per competere. La vittoria di Fernandez, nonostante la posizione di leader di Jorge Martin, ha mostrato come TrackHouse non possa essere visto come un semplice supporto. La squadra ha dimostrato di poter competere a livello di campione, e Aprilia sembra disposta a sfruttare questa capacità.
La posizione di Rivola è chiara: non si permetterà a nessuno di limitare la libertà dei piloti.
La sfida con Marquez
Sebbene la squadra abbia quattro piloti in grado di lottare per il titolo, il vero nemico per Aprilia è ancora Marquez. « Marquez è claramente la référence per noi », ha dichiarato Rivola. La sua esperienza e la sua capacità di vincere rendono il campionato un’arma a doppio taglio. Se i piloti di TrackHouse si contendono la vittoria, potrebbe essere un vantaggio per Aprilia, ma solo fintanto che Marquez non si avvicina troppo al leader. La distanza tra lui e Martin, ad esempio, è di 40 punti, mentre con Fernandez è di 56. Questo crea una situazione in cui la libertà di gara può diventare un rischio.
Il paradosso è evidente: Marquez è oggi più vicino a Martin che a Fernandez. Se il campionato si decide nei punti finali, la strategia di Aprilia potrebbe non essere più sostenibile. La squadra ha bisogno di mantenere un margine sufficiente per garantire che il titolo non vada a Ducati, anche se i propri piloti si contendono la vittoria. La libertà di gara per TrackHouse è un’arma a doppio taglio. Se i piloti si contendono la vittoria, Aprilia potrebbe beneficiarne, ma solo fintanto che Marquez non si avvicina troppo al vertice. La strategia di Rivola è quindi una scelta di equilibrio: permettere ai piloti di competere, ma mantenendo un margine sufficiente per garantire che il titolo non vada a Ducati.
La situazione attuale è favorevole a Aprilia: il leader del campionato, Martin, ha un vantaggio di 31 punti su Bezzecchi, 37 su Ogura e 56 su Fernandez. La media dei punti per gara di Bezzecchi è la migliore della stagione, con 26,1 punti per gara, seguito da Marquez (22,2) e Martin (21,8). Questi numeri mostrano che il leader non è necessariamente il pilota con la migliore dinamica. La gestione della squadra diventa quindi sempre più complessa.
La filosofia di Rivola si basa su un equilibrio tra libertà e controllo. L’obiettivo principale è mantenere il titolo per Aprilia, ma non a scapito della sua stessa squadra. La vittoria di Fernandez a Silverstone ha dimostrato che TrackHouse non è più un semplice satellite. La squadra ha dimostrato di poter competere a livello di campione, e Aprilia sembra disposta a sfruttare questa capacità. Tuttavia, la libertà non è illimitata. Se i punti si riducono e la distanza tra Marquez e i propri piloti si riduce, la strategia potrebbe dover cambiare. La libertà di gara per TrackHouse è un’arma a doppio taglio. Se i piloti si contendono la vittoria, Aprilia potrebbe beneficiarne, ma solo fintanto che Marquez non si avvicina troppo al vertice. La strategia di Rivola è quindi una scelta di equilibrio: permettere ai piloti di competere, ma mantenendo un margine sufficiente per garantire che il titolo non vada a Ducati.