Brabus Bodo Cabriolet, l’Aston Martin Vanquish diventa supercar da 1.000 CV
Brabus trasforma l’Aston Martin Vanquish in supercar da 1.000 CV con limitazione a 360 km/h e 77 esemplari prodotti.

Brabus ha reso ufficiale la sua ultima creazione: la Bodo Cabriolet, una supercar che nasce da un’idea coltivata per quasi vent’anni tra il fondatore Bodo Buschmann e il figlio Constantin, oggi alla guida dell’azienda. L’auto, basata sull’Aston Martin Vanquish Volante, è stata trasformata in una vettura da 1.000 CV con limitazione di velocità elettronica a 360 km/h. Solo 77 esemplari saranno prodotti, un numero che riflette l’unicità e l’importanza del progetto. La Bodo Cabriolet rappresenta un omaggio al passato e un’evoluzione del design e delle prestazioni.
Un progetto di lunga maturazione
La Bodo Cabriolet nasce da un’idea che ha seguito il percorso di Bodo Buschmann, fondatore di Brabus, e del figlio Constantin, oggi responsabile dell’azienda. Il progetto, che ha richiesto quasi vent’anni di lavoro, ha portato alla realizzazione di una supercar unica, con un motore V12 biturbo da 1.000 CV. La base è l’Aston Martin Vanquish Volante, ma la carrozzeria è completamente reinterpretata in fibra di carbonio, con tecnologia pre-preg e verniciatura in Piano Black. La scocca è abbinata a una capote in tessuto nero, mentre i dettagli esterni, come i proiettori a matrice LED e lo spoiler posteriore in carbonio, sono progettati per migliorare le prestazioni e l’aerodinamica.
La Bodo Cabriolet è un omaggio al passato e un’evoluzione del design e delle prestazioni. La casa tedesca descrive il progetto come la realizzazione di un’idea coltivata insieme al figlio Constantin per quasi vent’anni. Il risultato è una supercar scoperta con carrozzeria in fibra di carbonio, motore V12 biturbo da 1.000 CV e una velocità massima di 360 km/h.
Le prestazioni e le tecnologie avanzate
Il cuore della Bodo Cabriolet è un motore V12 biturbo da 5,2 litri, che eroga 735 kW (1.000 CV) a 6.400 giri, con una coppia massima di 1.200 Nm disponibile tra 2.900 e 5.000 giri. La potenza viene scaricata sull’asse posteriore tramite un cambio automatico a otto rapporti con convertitore di coppia, gestibile anche in modalità manuale attraverso i paddle in fibra di carbonio. Il sistema di scarico in acciaio inox integra quattro catalizzatori e filtri antiparticolato per benzina, mentre le valvole a controllo elettronico permettono di modulare il suono del V12.
Le prestazioni dichiarate parlano di 3,0 secondi per lo scatto da 0 a 100 km/h. La velocità massima è limitata elettronicamente a 360 km/h, mentre le sospensioni regolabili offrono cinque modalità di guida selezionabili dall’abitacolo (GT, Sport, Sport+, Wet e Individual). La Bodo Cabriolet monta di serie un sistema di sollevamento su entrambi gli assi, capace di alzare la vettura di 25 mm per superare dossi e rampe. Sotto i parafanghi rivestiti in Kevlar trovano posto cerchi forgiati Monoblock Z-GT “Platinum Edition” da 22”, con disegno a 20 razze concave e mozzo a vista in stile center-lock.
Calzano pneumatici Pirelli P Zero sviluppati appositamente per il modello, 285/30 all’anteriore e 335/25 al posteriore, riconoscibili dalla marcatura dedicata “BB” sul fianco. La Bodo Cabriolet condivide le proporzioni estreme della coupé, con una lunghezza di 5,06 metri, una larghezza di 2,03 metri e un’altezza di appena 1,3 metri. La produzione sarà limitata a 77 esemplari in tutto il mondo, un numero che riflette l’unicità e l’importanza del progetto.