L’arte del controllo delle leve per frenare in sicurezza

Tecniche per frenare in moto senza strizzare: come controllare la leva e migliorare la sicurezza.

L’arte del controllo delle leve per frenare in sicurezza
Motociclista che mostra la tecnica di frenata con le dite sulle leve, in posizione di guida
Motociclista che mostra la tecnica di frenata con le dite sulle leve, in posizione di guida

Una frenata efficace non dipende solo dalla forza con cui si tira la leva, ma da come si aziona. Per molti motociclisti, specie i neofiti, il freno anteriore è il comando che incute più timore. Una pressione decisa sulla leva provoca infatti un rapido trasferimento di carico verso l’avantreno, con la forcella che si comprime e la moto che tende a “puntare” in avanti. La reazione istintiva può essere quella di irrigidirsi e stringere ancora più forte la leva. In realtà, per massimizzare l’azione frenante ed evitare che la ruota si blocchi o, se presente, l’intervento dell’ABS, è fondamentale mantenere sensibilità e progressività.

La tecnica del polso e delle dita

Una leggera rotazione del polso è fondamentale per dosare la frenata e consentire alle dita di applicare la giusta forza sulla leva. Il movimento del polso permette di far scorrere fluidamente due dita lungo la leva, senza piegare le nocche con un inutile movimento a pinza. La chiave è imparare a far scorrere le dita senza strizzare, mantenendo il polso naturale e le braccia rilassate. Impugnare la leva con quattro dita usando il pollice come punto di appoggio rende difficile controllare l’intensità della frenata. A sinistra la leva alla giusta distanza, a destra invece è troppo vicina. Due dite è meglio di quattro.

La posizione della leva e la sensibilità

La posizione della leva del freno anteriore è cruciale per il controllo. Molti motociclisti la regolano con un gioco eccessivo perché è comodo impugnarla con la seconda nocca (la parte centrale del dito) piegata a 90 gradi. Tuttavia con questa posizione è difficile applicare la giusta forza e controllare l’intensità della frenata. Bisogna spostare la leva più lontano. Nella guida su strada, utilizzare indice e medio sulla leva permette generalmente di modulare meglio la pressione, mentre anulare e mignolo possono rimanere sull’impugnatura come punto di appoggio.

Per ridurre il tempo di intervento in caso di frenata di emergenza, è buona norma avere sempre uno o due dita pronte sulla leva. Questa serie di operazioni si esegue al meglio con un movimento del polso, facendo scorrere fluidamente due dita lungo la leva. La sensibilità sulla leva si acquisisce soprattutto esercitandosi. In un luogo chiuso al traffico si può iniziare, a velocità moderata, con delle prove di frenata: questo serve per conoscere la potenza e la modulabilità dei freni della vostra moto, oltre a capire il trasferimento di carico e la differenza tra una frenata progressiva e una pinzata brusca.

In curva serve ancora più attenzione. La frenata, quando possibile, va effettuata con la moto dritta, prima di affrontare la curva, ma ci sono condizioni come la guida in pista in cui la frenata si porta anche in ingresso curva. In questo caso è ancora più importante evitare movimenti bruschi e aumentare la pressione sulla leva in maniera molto progressiva. Anche il freno posteriore ha un ruolo importante. Durante la decelerazione la ruota posteriore si alleggerisce, quindi bisogna modulare la pressione sul pedale per far si che la ruota resti a contatto con il suolo. Un suo utilizzo corretto contribuisce a stabilizzare la moto, ma una pressione eccessiva può provocare il bloccaggio della ruota.

Sulle moto dotate di ABS è l’elettronica a evitare il bloccaggio, ma è bene comunque dosare l’azione, per evitare un’inutile intervento dell’elettronica. L’obiettivo non è arrivare al limite dell’impianto frenante, ma imparare a dosare correttamente i freni e avere dita e mano posizionate correttamente. In caso di emergenza non c’è infatti tempo per pensare a come frenare: la tecnica deve essere automatica.