BMW riduce la gamma di modelli per affrontare la crisi dell’auto in Germania
BMW riduce la gamma di modelli per affrontare la crisi dell’auto in Germania, tagli di posti di lavoro e riallineamento strategico.

BMW, uno dei più grandi produttori automobilistici al mondo, sta affrontando una crisi che colpisce l’industria tedesca. Nel primo semestre del 2026, il gruppo ha registrato un utile ante imposte (EBT) di 4.045 milioni di euro, in calo del 29,4%, con un margine EBT del 6,5%. La riduzione del 4,2% delle consegne, con 1,15 milioni di unità consegnate, segna un declino che ha spinto la casa bavarese a prendere misure di razionalizzazione. La crisi non riguarda solo BMW, ma colpisce l’intero settore automobilistico europeo, con un calo di circa 2 milioni di veicoli in termini di capacità produttiva nel Vecchio Continente e ulteriori interventi in Cina.
Razionalizzazione della gamma di modelli
BMW ha annunciato che la gamma di modelli sarà ridotta fino al 50%, con una concentrazione nei segmenti di mercato più rilevanti. La nuova piattaforma Neue Klasse, che ha portato al debutto dell’elettrica iX3 e ora arriverà in versione multienergia sull’ultima serie di X5, sta influenzando il listino e la disponibilità dei modelli. La riduzione delle configurazioni e delle dotazioni potrebbe portare a una riduzione del 75% delle opzioni disponibili. Questo intervento è parte di un piano più ampio per tagliare circa 8.000 posti di lavoro in tutto il mondo entro la fine del 2027.
La casa tedesca ha già cancellato il fuoristrada “anti Classe G” e sta valutando l’eliminazione di altri modelli che non stanno ottenendo i risultati attesi. Inoltre, BMW ha deciso di rinunciare a una erede per modelli iconici come la storica sportiva Z4, la Serie 8 nelle versioni coupé, cabrio e gran coupé, e l’X4. Questi tagli riflettono una strategia per adattarsi al mercato in rapida evoluzione, con una crescente domanda per veicoli elettrici e una riduzione dei modelli con successo.
Tagli di prodotto e rischio per alcuni modelli
Alcuni modelli, come l’elettrica iX e la plug-in XM, potrebbero essere pensionati a breve, nonostante siano stati lanciati con grandi aspettative. La casa tedesca ha già cancellato il fuoristrada “anti Classe G” e sta valutando l’eliminazione di altri modelli che non stanno ottenendo i risultati attesi. Inoltre, BMW ha deciso di rinunciare a una erede per modelli iconici come la storica sportiva Z4, la Serie 8 nelle versioni coupé, cabrio e gran coupé, e l’X4. Questi tagli riflettono una strategia per adattarsi al mercato in rapida evoluzione, con una crescente domanda per veicoli elettrici e una riduzione dei modelli con successo.
La crisi dell’auto in Germania non è un fenomeno isolato. Marchi come Audi e Porsche stanno ridefinendo le proprie strategie commerciali, cercando di rientrare in Cina, dove la domanda per veicoli premium è in crescita. Il Gruppo Volkswagen, in particolare, sta affrontando una situazione critica, con un calo della capacità produttiva da 12 milioni di veicoli pre-Covid a 9 milioni attuali. La situazione richiede interventi mirati per salvaguardare l’intera industria automobilistica tedesca, che deve affrontare i buchi creati dalla spinta verso l’elettrificazione e i fallimenti dell’ultima generazione di modelli.
Nonostante i tagli e le riduzioni, BMW continua a registrare successi in alcuni mercati. In Italia, il marchio dell’Elica ha chiuso un semestre positivo, con un aumento del 6,2% a livello di gruppo. Le immatricolazioni dei marchi BMW e MINI sono state 50.410 nei primi sei mesi, con un incremento del 2,4% per BMW e del 25,6% per MINI. Questi dati indicano che, nonostante la crisi, la casa bavarese rimane un’azienda in grado di adattarsi al mercato e di mantenere una presenza significativa in alcuni mercati chiave.
La riduzione della gamma di modelli è una strategia necessaria per sopravvivere al mercato in evoluzione.
BMW non è l’unica casa automobilistica a dover affrontare questa crisi.
- BMW riduce la gamma di modelli per affrontare la crisi dell’auto in Germania
- Tagli di posti di lavoro e riallineamento strategico
- Modelli come l’elettrica iX e la plug-in XM a rischio
- La crisi colpisce l’intero settore automobilistico europeo