Stellantis abbandona il modello che avrebbe trasformato l’acquisto di auto in Spagna

Stellantis abbandona il modello di agenzia per l’acquisto di auto in Spagna, dopo anni di indecisioni e resistenze.

Stellantis abbandona il modello che avrebbe trasformato l’acquisto di auto in Spagna
Concesionari e marche auto in Spagna confrontano il modello di agenzia, con Stellantis che abbandona l'idea
Concesionari e marche auto in Spagna confrontano il modello di agenzia, con Stellantis che abbandona l’idea

Stellantis ha deciso di abbandonare il modello di agenzia che avrebbe rivoluzionato l’acquisto di auto in Spagna, dopo anni di dibattito e resistenze da parte della rete distributiva. Il progetto, che mirava a trasformare i concesionari in agenti con prezzi fissi e margini controllati dal produttore, ha visto un calo di interesse e un ritiro di diversi investitori. Mercedes, pur essendo una delle prime marche premium a proporre il cambiamento, ha rinvio il modello fino a metà 2027, mentre Volkswagen ha optato per un approccio più limitato, concentrandosi su veicoli elettrici e flotte. La situazione ha dimostrato che il modello non ha convinto né i concesionari né i produttori, che hanno visto i dati delle prove pilota non supportare l’idea.

Un modello in crisi

Il modello di agenzia, che prevedeva un controllo diretto dei prezzi e una gestione centralizzata del stock, ha incontrato resistenze da parte della rete distributiva. I concesionari, abituati a un sistema in cui i prezzi e i margini erano determinati localmente, hanno rifiutato di assumere i rischi senza garanzie di ritorno economico. Inoltre, la mancanza di prodotti e l’incertezza sulle date di implementazione hanno contribuito a un calo di interesse. Molti investitori, che avevano superato il primo filtro per partecipare al progetto, hanno deciso di ritirarsi prima di firmare alcun accordo.

La rete distributiva non ha visto i vantaggi del modello di agenzia.

Un ritorno al sistema tradizionale

Con Stellantis che abbandona il progetto e Mercedes che rinvia il modello, il mercato auto in Spagna sta tornando al sistema tradizionale. La distribuzione selectiva, con un margine di controllo online fino al 5%, è diventata la soluzione più accettata. Tuttavia, la rete non si aspetta un significativo incremento del canale online a breve termine. Il contratto, firmato marca per marca e concesionario per concesionario, richiede spazi di esposizione di almeno 500-600 metri quadrati per ogni enseña, creando complessità per chi gestisce più marche sotto lo stesso tetto.

La reorganizzazione della rete nel 2021, che aveva incluso la possibilità di sospendere il 40% delle concesioni, ha lasciato un’indebolimento di fiducia tra i distributori. L’incertezza sull’implementazione del modello, l’assenza di garanzie di profitto e la mancanza di prodotti hanno reso il progetto poco attraente. Inoltre, il modello tradizionale, che premia i venditori abili con margini, ha continuato a essere preferito da parte dei concesionari, che non hanno visto i vantaggi del sistema centralizzato.

Un futuro incerto per il modello di agenzia

Con Stellantis fuori dal progetto e Mercedes che rinvia il modello, la domanda non è più se il modello di agenzia arriverà in Spagna, ma se una marca premium lo sostenrà oltre il piano di progettazione. Il modello, che avrebbe dovuto cambiare per sempre il modo in cui si acquistano le auto, ha dimostrato di non essere adatto al mercato spagnolo. La resistenza dei concesionari, la mancanza di prodotti e l’incertezza sulle date di implementazione hanno reso il progetto poco sostenibile. Il futuro del modello di agenzia in Spagna appare incerto, con il rischio che non si realizzi mai come previsto.