Stellantis annuncia la riapertura di Belvidere nel 2029: operai attendono fatti concreti

Stellantis annuncia la riapertura di Belvidere nel 2029 con la Jeep Cherokee. Operai attendono fatti concreti dopo anni di promesse.

Stellantis annuncia la riapertura di Belvidere nel 2029: operai attendono fatti concreti
Stellantis annuncia la riapertura di Belvidere nel 2029 con la Jeep Cherokee. Operai attendono fatti concreti
Stellantis annuncia la riapertura di Belvidere nel 2029 con la Jeep Cherokee. Operai attendono fatti concreti

Stellantis ha annunciato che lo stabilimento di Belvidere, in Illinois, dovrebbe riaprire entro la fine del 2029 con la nuova Jeep Cherokee, basata sulla piattaforma STLA One, e un secondo modello ancora da annunciare. Gli operai, però, restano cauti, dopo anni di promesse e rinvii che non si sono tradotti in fatti concreti. Il sindacato UAW Local 1268, rappresentato da Matt Frantzen, ha espresso la necessità di vedere i lavori procedere realmente, non solo annunci. L’annuncio, pubblicato su Stellantis News, segna un nuovo passo nella riapertura dell’impianto, ma non è certo che si tradurrà in un ritorno significativo per i lavoratori.

Un progetto in continua evoluzione

Il progetto iniziale prevedeva un piano molto ampio, con la produzione della Jeep Cherokee e della Compass, accompagnato da un investimento da 600 milioni di dollari e il ritorno di migliaia di posti di lavoro. Tuttavia, nel corso degli anni, il piano ha subito diversi cambiamenti. Il pickup è stato rinviato, il centro di distribuzione e l’impianto per batterie non sono mai partiti, e Stellantis ha modificato più volte il calendario. L’ultima versione del progetto mantiene la Cherokee, ma sposta la produzione in avanti di circa due anni, con l’obiettivo di iniziare entro la fine del 2029.

La produzione della Cherokee dovrebbe iniziare entro la fine del 2029, con un modello destinato ad arrivare sul mercato come model year 2030.

Investimenti e preparativi in corso

Secondo quanto comunicato dal sindacato, Stellantis prevede una capacità produttiva di circa 200.000 veicoli all’anno, organizzata su due turni. L’investimento complessivo potrebbe arrivare a circa 2,1 miliardi di dollari, considerando anche gli aiuti statali e federali. Negli ultimi mesi, circa 45 operai specializzati hanno lavorato sulle attrezzature dello stabilimento, e Stellantis ha accettato di aggiungerne altri 20. L’azienda ha speso circa 60 milioni di dollari fino a luglio e ne ha messi in programma altri 60 milioni nei prossimi mesi. I lavori preparatori sono già iniziati, con la costruzione dei primi prototipi della nuova Cherokee prevista entro il secondo trimestre del 2028.

La produzione vera e propria dovrebbe partire entro la fine del 2029, dopo un periodo di formazione e preparazione.

Per i lavoratori rimasti senza impiego dopo la chiusura, Stellantis ha accettato di prolungare e aumentare i sussidi integrativi. Chi si è trasferito in altri stabilimenti del gruppo conserverà la possibilità di tornare a Belvidere quando la fabbrica ripartirà. Per molti ex dipendenti, questo aspetto è probabilmente uno dei più importanti dell’intero accordo. La Jeep Cherokee, inoltre, ha visto un cambio di piattaforma, con il nuovo modello 2026 prodotto a Toluca, in Messico, che sarà sostituito da una nuova generazione basata su STLA One.

Secondo Sam Fiorani di AutoForecast Solutions, questa transizione permetterebbe a Stellantis di produrre in modo più efficiente e adattarsi meglio al mercato americano, sempre più richiedente flessibilità tra motori tradizionali, ibridi ed elettrici. La situazione rimane comunque complessa, con gli operai che attendono concreti segnali di avanzamento, dopo anni di promesse non sempre mantenute.