Come funziona il Tutor in autostrada e come si calcola la velocità media

Il Tutor in autostrada misura la velocità media su un tratto, non quella istantanea. Sanzioni e come evitare multe.

Come funziona il Tutor in autostrada e come si calcola la velocità media
Un veicolo passa davanti a due portali del Tutor in autostrada, con telecamere che registrano l'ora di transito
Un veicolo passa davanti a due portali del Tutor in autostrada, con telecamere che registrano l’ora di transito

Il Tutor in autostrada è un sistema di controllo della velocità che misura la velocità media lungo un tratto, non quella istantanea. Il sistema è attivo in diversi tratti autostradali in Italia e funziona grazie a due portali fissi, che registrano l’ora di transito di un veicolo. Il calcolo della velocità media si basa sul tempo impiegato a percorrere la distanza tra i due portali. Questo sistema è stato introdotto per ridurre gli eccessi di velocità e migliorare la sicurezza stradale. Il Tutor è attivo 24 ore su 24, salvo interruzioni tecniche, e le sanzioni variano in base all’entità dello sforamento rispetto al limite vigente.

Velocità media e sanzioni per superamento

Il Tutor non rileva la velocità istantanea, ma la media su un tratto di strada. Questo significa che un conducente che percorre gran parte della tratta a velocità elevata e poi rallenta solo negli ultimi metri prima del portale d’uscita risulterà comunque in infrazione. Le sanzioni per il superamento del limite variano in base all’entità dello sforamento. Superamento fino a 10 km/h comporta una multa da 42 a 173 euro, mentre superamenti tra 10 e 40 km/h portano a sanzioni da 173 a 694 euro e decurtazione di 3 punti. Superamenti tra 40 e 60 km/h comportano multe da 543 a 2.170 euro, sospensione della patente da 1 a 3 mesi e decurtazione di 6 punti. Superamenti oltre 60 km/h comportano multe da 845 a 3.382 euro, sospensione della patente da 6 a 12 mesi e decurtazione di 10 punti.

Alle rilevazioni effettuate di notte, tra le 22:00 e le 7:00, si applica inoltre una maggiorazione del 30% sull’importo della sanzione per gli sforamenti superiori a 10 km/h. Il sistema è attivo su tratte specifiche, generalmente tra 10 e 15 chilometri, e le tratte monitorate possono variare nel tempo. Per conoscere le tratte effettivamente attive in un determinato periodo, è necessario consultare le informazioni ufficiali diffuse dalla Polizia Stradale e dai gestori autostradali.

Differenze tra Tutor e autovelox

Il Tutor e l’autovelox non sono la stessa cosa, anche se vengono spesso confusi. L’autovelox rileva la velocità in un punto specifico, mentre il Tutor misura la velocità media su un tratto esteso. Questo significa che con l’autovelox è sufficiente rispettare il limite nel breve tratto in cui si trova l’apparecchio, mentre con il Tutor bisogna mantenere una condotta di guida corretta per l’intera durata del percorso controllato. Il Tutor è attivo 24 ore su 24, salvo interruzioni tecniche o disattivazioni comunicate ufficialmente.

Per evitare una multa con il Tutor, l’unica soluzione è rispettare il limite di velocità lungo l’intero tratto controllato. Mantenere un’andatura regolare e conforme ai limiti non serve solo a evitare la multa, ma contribuisce anche a ridurre i consumi di carburante e ad abbassare il rischio di incidenti, soprattutto su tratte ad alta percorrenza. Inoltre, è possibile presentare ricorso contro una multa del Tutor entro i termini previsti, qualora si ritenga che la contestazione sia viziata da errori formali o sostanziali.